La Vincenzi non ci sta: «Altro cemento? Se lo scorda»

Giovanni Novi, presidente uscente, ha rivolto soprattutto un appello al successore e alle istituzioni che resteranno: «Il terzo Valico lo abbiamo impostato con le firme sull’accordo di programma di Biasotti, Lunardi, Moretti e del sottoscritto. Non buttate via tutto». Sandro Biasotti alla fine è critico sull’incontro: «È solo una sceneggiata, che finirà solo con l’acuire le divisioni tra enti e tra operatori». Lo rimbrotta Aldo Spinelli, che in porto c’è nato e soprattutto cresciuto: «Caro Sandro, qui Claudio ti ha battuto, è stata una bella occasione di confronto». Poi, a domanda risponde: «Chi mi auguro? Un ligure». Presidente, ha detto ligure o genovese? «No, ho detto ligure, l’importante è che conosca questa realtà». Un siluro a Paolo Costa e non solo.
La grande giornata dell’assessore regionale apre altri scenari. E Cristina Morelli, capogruppo dei Verdi, non si sottrae: «Se dovesse andare via dalla Regione mi spiacerebbe perché è bravo, ma nel caso spero Burlando si tenga le deleghe, per ridurre i costi della politica». Il senatore Giorgio Bornacin invece è lapidario: «Una terna vergognosa: un veneziano, uno spezzino e il trombato di turno. Lo dico con tutta la stima che ho di Margini: oggi mi ha proprio deluso. Ma la battaglia non finisce qui, ci divertiremo in commissione al Senato». Gianni Plinio, capogruppo di An in Regione, addirittura si «augura un quarto nome, quella di Palazzo San Giorgio è solo aria fritta». Lo spalleggia il responsabile porti liguri dell’Udc, Renato Penco: «Non ci è piaciuto il metodo di scelta della terna, è stato offensivo per gli operatori che in questo porto hanno dato la vita consentendogli di fare la storia del mondo portuale».
Forza Italia, dai vertici regionali a tutti i gruppi degli enti locali, aprono un piccolo spiraglio per inchiodare Burlando: «Sembra aver ascoltato parte delle nostre osservazioni - scrivono -. Ora però dimostri di farlo sul serio, ascoltando davvero le voci dalle categorie interessate». E lui, Claudio Burlando, si gode la giornata. Anzi, scherza persino sulla lite con la Vincenzi: «Dovete ringraziarci, senza due personalità forti come le nostre che noia sarebbe?». Lei, invece, la sindaco, mastica amaro. Sa che Costa non ha brillato, e attacca gli altri due candidati: «Non condivido la visione di Merlo, né quella di Margini, mi è piaciuto solo Costa». Ma và? Con lo spedizioniere Piero Lazzeri insiste con tono sprezzante: «Altro cemento? Se lo scorda», riferita a Merlo che parlava del nuovo terminal. Figurarsi che reazione ha avuto quando gli è stato fatto notare che il terminal è previsto espressamente anche dall’Affresco del «suo» superconsulente Renzo Piano.