Vincenzi: «Non ho tempo per i faccia a faccia»

(...) sugli stessi argomenti, senza possibilità di frasi riportate. L’allarme arriva proprio dal comitato elettorale del candidato di centro destra, che da un po’ di tempo si sente rimproverare da consigli direttivi e presidenti di vari comitati o associazioni, perché avrebbre «concordato» con il pool della Vincenzi di rifiutare qualsiasi faccia a faccia ade eccezione di quelli già stabiliti all’inizio.
«Mi viene riferito - ha scritto Enrico Musso in una lettera aperta alle associazioni - che lo staff dell’onorevole Vincenzi avrebbe in più occasioni dichiarato di aver concordato con me la “non disponibilità” per i faccia a faccia che ci vengono proposti. Smentisco questa circostanza totalmente infondata e ribadisco la mia completa disponibilità ad affrontare dibattiti pubblici, organizzati da qualsiasi associazione, comitato o testata. In caso di non disponibilità dell’onorevole Vincenzi io resto comunque disponibile per incontri con chiunque ne faccia richiesta».
E dall’altra parte? Subito arriva un seccato «non è vero». Poi una spiegazione che conferma come in fondo l’altolà ai faccia a faccia arrivi proprio dallo staff del candidato di centro sinistra. «La nostra decisione è quella di partecipare ai faccia a faccia concordati inizialmente in misura di uno per ogni tv privata genovese per raggiungere il numero più ampio di cittadini, più uno radiofonico - precisa Stefano Francesca, dello staff elettorale di Vincenzi -. Non siamo invece disponibili ad altri iniziative pubbliche per diversi motivi. Intanto perché questi incontri vengono richiesti non per fare pubblicità ai candidati ma agli stessi organizzatori che li richiedono. Poi perché abbiamo più richieste di faccia a faccia che giorni di campagna elettorale e non abbiamo il tempo».
Ma se invitano solo Vincenzi? «Sì, chiaro, gli incontri con il candidato possiamo organizzarli». Sì, chiaro, per quelli giorni di campagna elettorale invece ce ne sono a volontà. Ora è a rischio anche il confronto più importante e istituzionale, quello organizzato al Ducale dall’associazione «100per100 per Genova» alla presenza dei responsabili dei quattro quotidiani genovesi e trasmesso da Primocanale. «Vedremo cosa fare», spiegano dall’associazione. «Riteniamo che i candidati si debbano confrontare sui programmi - aggiunge lo staff di Vincenzi, speriamo che Musso ne abbia uno in tempo per il primo faccia a faccia in tv. Il problema non sono i faccia a faccia ma i contenuti. Non vogliamo ridurre la campagna elettorale a un circo». Riassunto in una riga: sì è vero, siamo noi che diciamo no al confronto con Musso. Scelta legittima, ma fatta solo da chi è convinto di essere in vantaggio e di non voler rischiare giocando la partita.