La Vincenzi non piace più neanche ai compagni

Allarga le braccia. Arriccia i baffoni e le sopracciglia. Fa spallucce. Vorrebbe rispondere, ma non gli esce quasi una sillaba. Ci deve pensare. Poi sbotta: «A Tursi qualche assessore avrà firmato da mancino. Tutto qui». La domanda a Roberto Delogu, il nuovo segretario regionale dei Comunisti-Sinistra Popolare che è stato eletto ieri all'unanimità nella sede di via Donghi a Genova, è semplice. Elencare le «cose» di sinistra fatte dal sindaco Marta Vincenzi e dalla sua giunta. Almeno una. Per carità. «Potrei parlare della sostenibilità ambientale - dice Delogu - con il Puc e il blocco delle costruzioni in collina, ma bisognerà vedere come andrà a finire. Potrei raccontare della settimana dei diritti in luglio, ma non so quanto possa incidere sulla politica e sulla vita dei cittadini. Quello che so è che nel 2012 a Genova presenteremo una lista alternativa al Pd perché non ne possiamo più di questo centrosinistra da ridere».
Eccola. La lista a sinistra anti Vincenzi, che era in gestazione da mesi, è praticamente venuta alla luce ieri durante il congresso regionale dei compagni. Assente il rappresentante di rifondazione. Anche se invitato. Presente Aurelio Macciò di Sinistra Critica che, pure lui giura di non dare una mano al Pd e alla Vincenzi. Il leader Marco Rizzo, ex parlamentare europeo e fondatore della costola anticapitalista della sinistra non ha dubbi. «Stiamo assistendo al degrado della politica - ha spiegato Rizzo - siamo contro Berlusconi e alternativi al Pd che ormai di sinistra non ha più niente. Il prossimo anno, come nel 2012, alle elezioni amministrative ci presenteremo insieme a quelle forze che stanno con gli operai. Siccome il Pd non sta più da tempo con i lavoratori, non ci potremo mai alleare con loro, né con Marta Vincenzi. Anche a Genova presenteremo una lista alternativa al Pd». Applausi. Cori da incoraggiamento. Lenin, Stalin e Trotsky lasciati un attimo in un angolo. Quello che conta, per i «vecchi» comunisti della nuova organizzazione politica, sono i salari di chi non ce la fa ad arrivare a fine mese. «Siamo contro il capitalismo - ha aggiunto Rizzo - e contro Berlusconi, ma non ci interessa se il premier va con le squillo. Il Cavaliere lo conosciamo. Montezemolo, invece, è più pericoloso perché sarebbe applaudito da alcuni della sinistra. Ciò che mi scandalizza, tra le numerose altre cose, sono i 40 milioni di liquidazione a Profumo, un manager targato Pd. Attenzione, poi, al vuoto che si sta colmando con i contestatori di Grillo. Un'altra bufala che fa politica attenta ai colori delle cassette delle lettere o dei marciapiedi, piuttosto che ai disagi e ai problemi dei lavoratori».
Ovazione. Ancora applausi. Distribuzione della Bibbia rossa: «Perché ancora comunisti, le ragioni di una scelta», Baldini Castoldi Dalai editore. Per acclamazione eletti il nuovo tesoriere Luca Corsi e il nuovo segretario provinciale Marco Traverso.