Vincenzi: «Sono di destra e razzisti, di loro non me ne frega niente»

«Questi qui son di destra, non me ne frega niente, non hanno mica votato per me. Sono razzisti e teste di cavolo ... ma chi se ne importa», il fuori onda della sindaco Marta Vincenzi, captato dal consiglio comunale dell’altro giorno a Tursi e trasmesso dalla televisione, passa di mail in mai tra il popolo dell’opposizione. La Vincenzi si mostra vera... anche nell’accento nostrano quando, a chi le fa notare che «tanti insulti così non li hai mai presi», lei risponde che si tratta di gente della Lega, che non ha votato per lei, che non gliene «frega niente». Altro che sindaco di tutti, altro che considerazione per chi vive al Lagaccio e chiede di non dover avere come vicino di casa una grande moschea con annessi e connessi. E il consigliere leghista Edoardo Rixi inviata la sindaco a chiedere almeno scusa. Intanto dopo che la mozione per dire no alla moschea al Lagaccio è stata respinta Gianni Plinio e Matteo Rosso (Pdl) chiedono che qualunque riflessione in proposito «venga rinviata a dopo le elezioni amministrative». Loro sono pronti ad avviare le procedure per un referendum consultivo.