La vincenziana che vuole abbassare l’Ici

«Il primo amore non si scorda mai», e neppure la prima «candidatura». Lo sa bene Mara Musante, che in occasione delle elezioni amministrative, ormai alle porte, corre per essere eletta nel Municipio IX Levante. Ha scelto la «Lista» per Marta Vincenzi e ora incrocia le dita sperando nel voto di amici e conoscenti. «È la mia prima esperienza politica - spiega la Musante - e devo dire di essere molto emozionata. Effettivamente non pensavo all'inizio che sarebbe stato così stancante, tra mille telefonate fatte ad amici che non sentivo da tempo, e incontri sul territorio proprio per permettere alle persone di conoscermi meglio». La «novella» candidata però sa quel che vuole e soprattutto quel che vorrebbe per il Municipio del Levante, che comprende la zona della Foce, di Albaro e San Martino. «Io mi occupo da sempre di promozione turistica ed enogastronomica - dice -, e mi sento quindi in grado di poter offrire un prezioso aiuto in questo settore a Genova, una città da troppo tempo trascurata, per la quale gli enti locali non s'impegnano a fare importanti investimenti. Tutto ciò comporta una sola cosa: poco turismo e conseguentemente poche entrate di denaro e poca visibilità». Per essere una candidata «nuova» alla politica la Musante ha le idee chiare. «È necessario - aggiunge - che il Comune aiuti i Municipi nella sistemazione delle strade, dei marciapiedi, che risolva una volta per tutte i problemi legati alla viabilità e soprattutto crei nuovi parcheggi». La Musante è anche un'indaffarata moglie e mamma di due figli, un maschio di otto anni e una femmina di dodici. «In questi giorni - conclude - non mi rendo conto di quello che mi sta succedendo. Sono presa da mille cose per questa candidatura, ma allo stesso tempo sono entusiasta e felice di questa nuova esperienza. Se verrò eletta mi preme soprattutto una cosa, cercare con tutte le mie forze di far abbassare l'Ici, perché è scandaloso che i genovesi debbano pagare questa tassa che proprio nella nostra città vanta il triste primato di essere la più cara d'Italia».