«Vincere fra 15 giorni? Sarà una rivincita»

Vincere al ballottaggio per la carica di sindaco della capitale rappresenterebbe una «rivincita importante» per la sconfitta subita dal Pd alle elezioni politiche vinte dal Pdl. È sera ormai quando Francesco Rutelli, decide di uscire dal suo bunker e rompere il silenzio, commentando i dati delle amministrative che danno con il passare delle ore il ballottaggio ormai sicuro. Arrivato nel primo pomeriggio nella sede del suo comitato elettorale in via Pacinotti, il candidato sindaco del Pd si è chiuso nelle sue stanze aspettando i primi risultati dello spoglio elettorale. Insieme a lui gran parte dell’ex giunta Veltroni, tra cui Silvio Di Francia, Maria Coscia e Marco Causi, ma anche esponenti del Pd come Linda Lanzillotta e Paolo Gentiloni, tutti fino all’ultimo prudentissimi in qualunque tipo di commento prima sulle proiezioni, poi sui primi dati effettivi, che davano il candidato del Pd in leggero vantaggio su Alemanno. A metà spoglio, ieri notte, i dati davano il candidato del centrosinistra Francesco Rutelli al 45,89% e il suo principale avversario, il candidato del Pdl Gianni Alemanno, al 40,51%.
«É una partita che va verso il ballottaggio - ammette il candidato del Pd. E questo potrà permettere non soltanto di rinnovare e consolidare il governo di Roma, ma anche di cogliere una rivincita importante dopo il voto delle elezioni politiche, regionali e amministrative di domenica e lunedì».
Le operazioni di spoglio sono state lunghe e la macchina elettorale del comitato di Rutelli ha lavorato a ritmi serrati e fino a notte inoltrata, nelle sale interne della sede elettorale, blindatissime anche ai numerosi giornalisti presenti. Se i dati saranno confermati, dunque, si andrà al ballottaggio domenica 27 aprile e lunedì 28 aprile, tra 15 giorni. Fondamentali saranno allora le decisioni di alcuni dei candidati ormai fuori dalla partita. Rutelli si è presentato con una coalizione di centrosinistra molto ampia: dalla Sinistra Arcobaleno ai Radicali, dalla sua lista civica alla novità degli «Under 30» fino al Pd. Tra le decisioni di peso ci sono quelle di Grillini che ha dichiaratamente voluto spingere Rutelli al ballottaggio. Mentre la grillina Monti si è già dichiarata per la libertà di voto. «A Roma il fatto che corressero in 14 candidati sindaco ha portato ad una inevitabile dispersione di voti - commenta ancora Rutelli. Io comunque sono molto fiducioso, il che non significa essere presuntuosi».
E in serata arriva anche il commento di Patrizia Sentinelli, coordinatrice della campagna elettorale della Sinistra L’Arcobaleno, alleati di Rutelli. «Si va al ballottaggio, si può vincere, a Roma c’è la forbice che promette bene. Dobbiamo lavorare e mobilitarci perchè pensiamo di avere un programma per la città. Abbiamo tutte le carte per vincere al secondo turno e sarà così».