«Per vincere a Monza, Cdl unita sul candidato»

An presenta Allevi, ma La Russa precisa: «Pronti a ritirarlo e appoggiare Mariani se può farci conquistare il Comune»

La parola d’ordine è «condivisione». Per la Cdl che vuole conquistare il Comune di Monza «condivisione» è un sostantivo obbligatorio. Alleanza nazionale lo dice chiaramente - «insieme possiamo riprenderci la città» afferma Roberto Alboni, segretario provinciale del partito, mentre presenta il capogruppo in consiglio comunale, Dario Allevi, come candidato sindaco di An.
Guai però a pensare a una fuga in avanti di An rispetto alla Casa delle libertà. Ignazio La Russa lo dice chiaramente: «An appoggia il candidato che vince. Se per vincere serve l’ex sindaco leghista Marco Mariani, be’ noi lo appoggeremo. Il nostro obiettivo non è scegliere questo, quello o quell’altro candidato. Il nostro obiettivo è liberare Monza dal sindaco del centrosinistra Michele Faglia». Applausi dei militanti di An che affollano un salone dell’urban center. Applausi interrotti da una precisazione, sempre del presidente dei deputati di An: «Sia però chiaro, noi non ci stiamo a fare salti nel buio e non vogliamo decisioni prese senza ascoltare la città. Mariani è persona rispettabilissima ed è un monzese doc come lo è il nostro Allevi».
Chiaro? «Non vogliamo commettere errori come nel passato. I tempi sono stretti ma evitiamo di scegliere con la fretta: entro fine dicembre ci sarà il candidato sindaco della Cdl. Un nome e un cognome condiviso, riconosciuto dai monzesi e dalle forze vitali di questa città che è il terzo capoluogo della Lombardia». Come dire: Allevi è il candidato sindaco di An ma, tranquilli, la scelta finale sarà «condivisa» senza escludere nessuna candidatura. Anzi, avverte La Russa, se «il candidato sindaco di An decidesse poi di correre da solo, be’ si mette fuori gioco e non avrebbe l’appoggio del partito». Conseguenza naturale all’interno della Cdl che vuole riprendersi il governo della città, dopo cinque anni d’opposizione. E per Allevi, domanda una cronista, ci sarebbe la poltrona da vicesindaco? L’interessato risponde: «Domanda provocatoria, non merita replica».