«Ma vincere non basta?»

Paola Balsomini

Gigi Simoni è uno che di promozioni se ne intende: con il Genoa infatti ne ha ottenute ben due, nel 1978 e nel 1981. Gigi Simoni è uno di quegli allenatori che sono stati esonerati proprio quando la sua squadra, il Siena, lottava per non retrocedere. Ironia della sorte, al suo posto il presidente De Luca ha chiamato l’ex rossoblù De Canio. Gigi Simoni è uno di quelli che non ci sta, che non è ancora riuscito a digerire il suo esonero e che adesso si schiera contro l’imminente addio, forzato, di Serse Cosmi. «Ma adesso vincere non basta più?». Pare proprio di no perché il tecnico perugino è arrivato primo in classifica, seppur con qualche sussulto di troppo. «E’ vero - spiega Simoni - che per l’organico che aveva a disposizione, il Genoa avrebbe potuto chiudere già prima il discorso promozione. Ma io ho vinto sette campionati della cadetteria e tutti all’ultima o alla penultima giornata».
Simoni ha ottenuto anche due successi con il Genoa: «So che qualcuno ha storto il naso per questo finale di stagione travagliato. Genova è la città del “mugugno“ e una volta raggiunta la serie A anche io mi sentì dire che 45 punti erano pochi...».
Sarà, ma intanto Cosmi ha già fatto le valigie: «Ormai i presidenti cambiano idea in continuazione. A me era capitata la stessa cosa ad Ancona. Eravamo arrivati primi, avevo un altro anno di contratto ma il presidente decise diversamente. Ora succedono cose strane perché ho ascoltato le interviste dopo la partita contro il Venezia e Cosmi ha detto che vorrebbe rimanere. Preziosi ha ribadito che il merito della promozione è soprattutto del tecnico. E allora non si capisce proprio perché questo matrimonio debba finire».
Non si capisce ma nel calcio succede. E Cosmi è pronto ad accettare il verdetto.

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