«Per vincere, subito il Comitato ’74»

Un «comitato 1974» che costituisca la cabina di regia del centrodestra in vista delle prossime sfide elettorali: dalle Provinciali del 2008 alla battaglia per il Campidoglio, se e quando il sindaco Veltroni deciderà di fare a tempo pieno il segretario del Partito democratico. «1974» in ricordo di quel febbraio del ’74 quando la Caritas diocesana di don Luigi Di Liegro promosse un convegno sui «mali di Roma». La proposta di Francesco Giro, coordinatore laziale e commissario romano di Forza Italia, era arrivata sabato scorso all’Hotel Summit durante il Congresso regionale di Alleanza nazionale. Un invito che numerosi esponenti di punta di An - dal «federale» Gianni Alemanno al senatore Andrea Augello al deputato Fabio Rampelli - avevano subito accolto favorevolmente.
E così ieri Giro ha rilanciato, indirizzando allo stesso Alemanno e al segretario romano dell’Udc, Massimiliano Fasoli, una lettera per ribadire loro l’immediata disponibilità da parte di Fi a dar vita al «comitato 1974». «Caro Gianni, caro Massimiliano - esordisce la missiva -. Il nostro appello mira a restituire alla nostra città quella dignità che venti lunghi anni di amministrazione di sinistra sembrano non averle né dato né preservato. (...) Come nel 1974, ai tempi del convegno di Don Liegro, Roma appare una città dolente e per pochi privilegiati e non quella dipinta dal sindaco Veltroni. Una città in cui si può morire accoltellati a Tor Bella Monaca o a Campo de’ Fiori, Trastevere e Testaccio, dove si ripetono risse e pestaggi e dove la coca la fa da padrona». Giro stende poi «un velo pietoso sulla carenza delle infrastrutture, sulle disfunzioni crescenti nel settore dei trasporti e della mobilità urbana con le rivolte sempre più esasperate e talvolta aggressive dei pendolari, sulla mancanza di una metropolitana degna di questo nome».
Nel pomeriggio arriva puntuale la risposta di Alemanno: «Rilanciare l’unità del centrodestra con una cabina di regia darà sicuramente nuovo slancio e più efficacia all’azione della coalizione, che a breve sarà chiamata a importanti scadenze elettorali. Siamo quindi disponibili a un incontro con tutte le anime del centrodestra e ci auguriamo che questo avvenga il più presto possibile, per gettare le basi di un progetto comune che vada incontro alle esigenze di tutta la cittadinanza». Anche Fasoli, in serata, aderisce: «Dall’Udc non può che esserci grande attenzione per il rafforzamento del dialogo all’interno del centrodestra. L’idea di Giro costituisce la giusta partenza di una stagione elettorale in cui dovremo presentare all’elettorato una proposta seria e credibile. Ma oltre al “comitato 1974”, dovremo prestare attenzione a tutti quei movimenti moderati che stanno nascendo, aggregando il più possibile quella società civile che in questi anni non è stata degnamente rappresentata nel governo di questa città».