Vincono Eppel e Stavroskaja

Asar Eppel, uno dei più originali scrittori della Russia post-sovietica, e la traduttrice Natalia Stavroskaja hanno ricevuto ieri il premio Grinzane Cavour-Mosca.
Alla sua seconda edizione, il Grinzane Cavour-Mosca viene assegnato a un traduttore in russo di opere di letteratura italiana e a uno scrittore russo pubblicato in Italia oppure a personalità che in ambito culturale e artistico abbiano valorizzato il dialogo e la conoscenza fra i due paesi.
Asar Eppel - nato nel 1935 a Mosca dove ha trascorso i primi decenni della sua vita nei sobborghi, poi diventati sfondo per la maggior parte della sua narrativa - scrive racconti fin dagli anni Settanta, ma la sua visione «eretica» della realtà sovietica gli ha impedito di darli alle stampe fino all’inizio degli anni Novanta quando ha incominciato ad essere pubblicato ottenendo un grande successo di critica in Russia e all’estero. In Italia, nel 2002, è uscita da Einaudi una sua raccolta dei racconti, Via d’erba.
Natalia Stavroskaja è stata premiata per la traduzione in cirillico dell’opera integrale di Pier Paolo Pasolini. Ha tradotto anche autori come Italo Calvino, Luigi Capuana, Benedetto Croce, Gabriele D’Annunzio, Leonardo Sciascia e Antonio Tabucchi.