Vini e bevande traino dell’export

È stato presentato a Roma dall'Ismea il «Check-up 2005 sulla competitività dell'agroalimentare italiano»: uno studio che ha evidenziato più luci che ombre per il settore. Nella ricerca si sottolinea infatti la «positiva crescita della produzione agricola nel 2004» e il «trend lievemente crescente per la produzione industriale alimentare» mentre si «consolida la quota di mercato delle esportazioni agroalimentari italiane (4%)». II settore traino dell'export si conferma quello del vino e delle bevande. Sul piano della «ricerca e dell'innovazione l'Italia è seconda solo alla Spagna nel settore primario». Invece per quanto riguarda gli aspetti negativi, Ismea ha evidenziato il sottodimensionamento delle aziende e l’invecchiamento dei lavoratori del settore. «Si tratta di un quadro che evidenzia come il settore sia più che mai vitale - ha commentato il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno - per questo non bisogna abbassare la guardia e puntare su quelle potenzialità di sviluppo mostrate chiaramente dal comparto». Alemanno ha evidenziato l'esigenza «di tutelare con forza la qualità dei prodotti tipici e di combattere sul fronte internazionale per il loro riconoscimento».