Vini del Lazio, conferme e sorprese

Cresce la qualità media dei vini laziali. Lo dimostrano i risultati della IV Selezione dei vini del Lazio, svoltasi tra il 19 e il 21 giugno, resi noti nei giorni scorsi a Palazzo Rospigliosi: delle 444 etichette che si sono sottoposte al giudizio «alla cieca» di quaranta commissari - enologi e giornalisti specializzati provenienti da tutta Italia - ben 275 hanno ottenuto il punteggio minimo di 80 centesimi che è valso loro il diploma di merito per ciascuna delle otto categorie nelle quali i vini erano suddivisi (bianchi igt; bianchi doc; rossi e rosati e rosati doc delle ultime due vendemmie; rossi e rosati igt delle ultime due vendemmie; rossi e rosati doc delle vendemmie 2005 e precedenti; rossi e rosati igt delle vendemmie 2005 e precedenti; vini dolci, amabili e passiti; vini spumanti) in rappresentanza di 92 aziende. E venti hanno ottnuto almeno 85 punti, che valevano il diploma di menzione speciale. I trenta che hanno ottenuto i punteggi più alti indipendentemente dalle categorie hanno infine vinto il Calix Aureus. Si tratta di 14 etichette della provincia di Roma (due ciascuna delle aziende Villa Simone e Volpetti, una per uno di Fontana di Papa, Tenuta di Pietra Porzia, Casale Marchese, Cavalieri, Gelso della Valchetta, Castel de Paolis, Poggio Le Volpi, Principe Pallavicini, Federici e Tre Cancelli), sette della provincia di Viterbo (una etichetta ciascuno per Falesco, Leonardi, Ronci di Nepi, Isabella Mottura, Trappolini, Puri Charlotte e Viticultori dei Colli Cimini), cinque della provincia di Latina (due della Cantina Sant’Andrea, una per Marco Carpineti, Casale del Giglio e Cincinnato), quattro della provincia di Frosinone (due per Coletti Conti, una per La Ferriera, Palombo). Insomma, le migliori aziende laziali ci sono tutte, ma non mancano nuovi arrivi, a testimoniare la vivacità del movimento. «Si tratta di un risultato straordinario - ha commentato il commissario straordinario di Arsial, Massimo Pallottini - anche perché tra i premiati ci sono anche molte sorprese. Mi riferisco soprattutto ad aziende nuove guidate da giovani e da donne». \