Vinokourov positivo al Tour: emotrasfusione dopo la crono 

Il kazako trovato positivo dopo la cronometro di Albi: aveva globuli rossi di due tipi diversi nel sangue. Lo rivela il sito dell'Equipe. "Vino" aveva vinto la prova contro il tempo, bissando ieri a Loudenvielle sui Pirenei. Il suo medico è Ferrari, lo stesso di Armstrong. L'Astana si ritira

Parigi - Il kazako Alexander Vinokourov è risultato positivo ad un controllo antidoping dopo la cronometro di Albi del Tour de France. Lo rivela il sito internet del quotidiano L’Equipe. Il prelievo sanguigno a cui è stato sottoposto il kazako dell’Astana dopo la gara avrebbe rivelato la presenza di due tipi differenti di globuli rossi, segno che Vinokourov si sarebbe sottoposto a trasfusione con un sangue compatibile. L’analisi sanguigna è stata effettuata dal laboratorio parigino di Chatenay-Malabry. La squadra del kazako, la Astana, ha deciso di ritirarsi dalla Grande Boucle.

Vinokourov, tra i grandi favoriti della vigilia era stato assai discusso per l’ingaggio del medico Michele Ferrari (già coinvolto in un noto processo con l’accusa, poi prescritta, di somministrazione di sostanze dopanti) in qualità di preparatore. Ferrari era già stato il medico di Lance Armstrong, sette volte vincitore del Tour. Il kazako è stato sottoposto ieri ad un secondo controllo sanguigno dopo la vittoria nella 15.ma tappa, quella di ieri con arrivo a Loudenvielle. Questo secondo campione di sangue è attualmente in fase di analisi e dovrebbe, scrive L’Equipe, confermare la positività del kazako. Le emotrasfusioni sono una pratica proibita rintracciabile dai test antidoping dal 2004, quando fu l’americano Tyler Hamilton il primo ciclista ad incappare nella rete dei controlli durante la Vuelta.