Il viola Dainelli: «Troppo poco una giornata a Motta e Ferrari»

Si avvicina la fine del campionato ed è il momento dei veleni. Come quelli contenuti nelle dichiarazioni di Dario Dainelli, capitano della Fiorentina, diretta avversaria del Genoa nella corsa alla Champions. «Non mi aspettavo che a Motta e Ferrari - ha detto il giocatore viola - dessero solo un turno di squalifica, ma una sanzione diversa. Comunque succede che le persone vedano le cose in maniera diversa. Noi lotteremo fino alla fine». Il Genoa è avvisato, ma intanto ora si gode ancora la gioia per la doppietta del derby. Ieri a Pegli sono accorse oltre mille persone per festeggiare la squadra. Entusiasmo alle stelle nell'ambiente rossoblù che affronterà le ultime quattro gare con la consapevolezza di poter raggiungere un traguardo storico. In casa Genoa però tiene ancora banco il mercato. Nonostante Enrico Preziosi più volte abbiamo confermato che Gian Piero Gasperini non se ne andrà, Luciano Moggi l'ha accostato al Milan. Secca la smentita del numero uno rossoblù che ai microfoni di Radio Radio ha tagliato corto: «Bufale. Mi dispiace, ma Moggi ha preso un grosso abbaglio. Per quello che riguarda Milito, poi, dopo l’Inter a gennaio nessuna società ha fatto una richiesta ufficiale. Esistono buone possibilità che resti con noi». Intanto altre voci riferiscono che Acquafresca, inseguito dal Napoli, preferirebbe i rossoblù se raggiungessero la Champions. Domenica ci sarà però l'Atalanta, altra tappa fondamentale per raggiungere il quarto posto. «Andremo a Bergamo per vincere», taglia corto Criscito che aggiunge: «La nostra forza è il gruppo e nonostante qualche defezione sappiamo che chiunque scenderà in campo darà il massimo». Contro gli orobici mancheranno, appunto, Ferrari e Motta, appiedati dal Giudice Sportivo, mentre per Biava la stagione è finita. Spazio dunque per il greco Sokratis. «È normale che Milito e Motta siano richiesti dai grandi club, mentre per quello che mi riguarda a Genova mi trovo bene. Voglio ringraziare la società ed i tifosi, ai quali devo ancora molto».