Violante: non ci sono «licenze di uccidere»

«Non è accettabile per nessuno sparare su un sospetto. Quella è stata una tragedia nella tragedia, non ci sono licenze di uccidere per nessuno». Lo ha detto il capogruppo dei Ds alla Camera, Luciano Violante, a proposito dell’uccisione a Londra del ragazzo brasiliano scambiato per un terrorista. Quanto alla proposta di Marco Rizzo di ritirare le truppe dall’Irak e riversare quei fondi nel lavoro di intelligence contro il terrorismo, Violante ha detto di considerare «un po’ facile dire ritiriamoci e risolviamo il problema». «Anche perché - ha aggiunto - questo è un problema di quasi tutto il mondo occidentale e di parte dei Paesi islamici e sarebbe egoistico risolvere i problemi di casa nostra». Per Violante, invece, bisogna avere «una grande alleanza dei Paesi occidentali e di quelli islamici insieme: questo è l’obiettivo che dobbiamo porci». «Poi - ha aggiunto - ci vogliono le misure di polizia giudiziaria, quelle che in parte il governo ha già varato e che siamo disposti a sostenere, a condizione che l’esecutivo sostenga le nostre». «Ma c’è bisogno anche - ha detto ancora - che capiamo che è iniziata un’altra fase della nostra vita e quindi c’è bisogno di grande determinazione e prudenza. Non dobbiamo cambiare le nostre abitudini, ma dobbiamo capire che siamo a rischio».