Violate chiesa e la Madonna Il parroco: «È satanismo»

Elena Gaiardoni

Non conoscono pace le chiese, soprattutto quelle più raccolte, lontane dalle cattedrali del centro milanese, dove ti bloccano anche se tieni un campioncino di profumo in borsa. L'ultima aggressione a un tempio cattolico è avvenuta l'altra notte e ha profanato la chiesa di San Bartolomeo a Grandate, in provincia di Como. Secondo il parroco, don Roberto Pandolfi, ci sono: «Segni di satanismo».

La chiesa è stata sfregiata con una profanazione nella notte tra venerdì e sabato. È stato aperto il tabernacolo, il leggio di marmo che porta il Vangelo è stato trovato in frantumi, è stata danneggiata la statua della Madonna di Lourdes. Alcuni residenti hanno riferito di aver sentito delle urla provenire dalla parrocchia in quelle ore in cui solitamente tutto tace e la chiesa è chiusa.

Quando ieri mattina il parroco è entrato, si è trovato di fronte a un desolante spettacolo, come documentano le poco edificanti immagini pubblicate sul proprio profilo Facebook dal periodico locale «La coccinella parlante». L'incursione dei vandali risale all'una. Il sacerdote, che ricopre in diocesi il ruolo di esorcista, ha denunciato il fatto ai carabinieri. Con i giornalisti dell'emittente Etv ha parlato di «evidenti fatti di satanismo», probabilmente opera di persone che agiscono sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Incredula la comunità locale che si sta preparando alla festa dell'Assunta di domani. Sul grave episodio stanno indagando i carabinieri di Fino Mornasco e di Cantù.

Non è la prima chiesetta che fa parlare di sé in questi giorni per fatti davvero poco sacri che continuano a minare la fede cattolica. Il danno alla statua della Vergine potrebbe essere dovuto proprio alla vicinanza con la celebrazione dell'atteso Ferragosto. La parrocchia di Grandate non si scoraggia, alla fine l'assunzione in cielo di Maria sarà ricordata con amore.