Violazione della «Ronchi» per il segretario Prc

Bari. La discarica di Canosa era la gallina dalle uova d’oro e - per l’accusa - ha permesso alle 13 persone da martedì agli arresti di gestire un business illecito di 200 milioni di euro in 16 mesi (tra loro anche il segretario provinciale di Rifondazione comunista a Bari, Raffaele Crivelli, 52 anni). Per questo l’impianto doveva essere riempito di rifiuti all’inverosimile per consentire di fare cassa. E non importava se nella falda finivano sostanze cancerogene in qualità elevate, né se le acque del sottosuolo, ormai inquinate, venivano utilizzate da ignari agricoltori per irrigare decine di frutteti. Crivelli, che ha già ritirato la candidatura alla Camera, dovrà ora rispondere di violazione della legge Ronchi e cioè concorso in reati per gestione abusiva di rifiuti, non per «associazione a delinquere» come invece riportavano le agenzie di stampa e alcuni quotidiani tra cui Il Giornale a causa di un errore in sede di revisione dell’articolo e quindi non attribuibile all’estensore.