Violenta romeno di otto anni, fermato un italiano

I carabinieri della stazione di Cicciano, in provincia di Napoli, hanno eseguito un fermo nei confronti di un ventottenne di San Gennaro Vesuviano. Il giovane è accusato di aver compiuto atti sessuali violenti nei confronti di un bambino romeno di otto anni<br />

Napoli - Episodio di violenza nei confronti di un bambino romeno. I carabinieri della stazione di Cicciano, in provincia di Napoli, hanno eseguito un fermo nei confronti di Aniello Gradito, 28 anni di San Gennaro Vesuviano. Il giovane è accusato di aver compiuto atti sessuali violenti nei confronti di un bambino romeno di otto anni, in presenza della sorellina di poco più grande a cui il piccolo era stato affidato. L’episodio sarebbe avvenuto in un contesto di degrado, approfittando del fatto che i genitori del bambino, di professione venditori ambulanti, lasciavano per tutta la giornata i figli nel cortile condominiale, affidati ai vicini. Uno dei condomini era proprio Aniello Gradito. Gli abusi sarebbero avvenuti all’interno di un appartamento vuoto che affaccia sul vecchio cortile di uno stabile. A far scattare l’allarme è stato un suo compagno di giochi, che ha raccontato che il piccolo nei giorni scorsi si era allontanato con il 28enne fermato dai carabinieri.

Forse violenza ripetitiva Le indagini, condotte dai carabinieri della stazione di Cicciano, hanno permesso di raccogliere, con l'aiuto di psicologi, le dichiarazioni del bambino e dei testimoni presenti al fatto, tutti di età infantile. Le indagini in corso consentiranno di verificare se, come da alcuni spunti sembra verosimile, la violenza sia stata solo l'ultimo episodio di un comportamento in atto da tempo che, noto a più persone, non è mai stato denunciato e non ha ha indotto i familiari dei bambini a prendere precauzioni. Gradito, al momento, è nel carcere di Poggioreale.