Violenta tredicenne e ottiene i domiciliari

L’uomo, con numerosi precedenti penali, ha agganciato la ragazzina con una trappola telefonica spacciandosi per carabiniere

da Venezia

I carabinieri della Stazione di Portogruaro (Venezia) hanno arrestato un 31enne, originario di Musile di Piave (Venezia) e residente a Concordia Sagittaria (Venezia), con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una tredicenne.
La vicenda risale a settembre, quando la ragazzina riceve un sms sul suo cellulare: un tale «Marco», che si presenta come un carabiniere di diciotto anni, sostiene di averla vista e di trovarla carina.
Seguono altri messaggini e telefonate nei quali lo sconosciuto tenta di ottenere un incontro a due. Ma invano. Fino a quando l'uomo decide di ricaricare il cellulare alla ragazzina. Una trappola: sostenendo di avere sbagliato a fare la ricarica le chiede di essere risarcito. La ragazzina acconsente e i due si incontrano: il fantomatico militare, dopo averla convinta a salire sul suo scooter, la porta in un luogo isolato e qui per due ore la violenta. Poi, spavaldo, la riaccompagna la sua vittima a casa.
Lei, terrorizzata, coi genitori non ha trovato il coraggio confidarsi. Almeno all’inizio. Lo ha fatto invece con un’amica, alla quale ha raccontato la terribile esperienza.
Ed ecco il colpo di scena: anche l'amica era stata vittima del bruto che però con lei si era limitato alle molestie telefoniche, senza riuscire ad ottenere un incontro. E proprio lo stesso giorno, in cui veniva consumata la violenza, lei era andata dai carabinieri per denunciare l’accaduto.
La 13enne a questo punto, ha capito di non potere star più zitta e ha raccontato tutto in famiglia e subito dopo anche ai militari riconoscendo il maniaco in una foto segnaletica. È bastato questo per rintracciare immediatamente il il finto carabiniere con numerosi precedenti per furto, rapina e una ventina di tentati adescamenti via telefono ai danni di minorenni. Per lui sono scattate le manette.
I carabinieri, che non escludono che l'uomo possa essere responsabile di altri simili episodi non denunciati, hanno invitato ulteriori vittime a rivolgersi alla stazione di Portogruaro per sporgere denuncia.
C’è però un particolare che ha dell’incredibile: il violentatore nel giro di nemmeno un mese, ha ottenuto gli arresti domiciliari.