Violentata dal branco, è caccia a quattro slavi

A volte mi viene da credere che Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Comune, pensi che gli imprenditori legati alla mafia si presentino alle gare d'appalto con tanto di coppola in testa e lupara sulla spalla.
Come spiegare altrimenti il suo accanimento nell'accusare la maggioranza di sottovalutare il problema delle possibili infiltrazioni mafiose nei ricchi e prossimi (speriamo) appalti per l'Expo 2015? Sentite che cosa ha dichiarato venerdì Majorino: «Da Gela si chiedeva il pizzo per attività svolte a Milano in relazione all'acquedotto milanese. Questo è ciò che si apprende oggi. Per l'ennesima volta emerge ciò che da mesi affermiamo circa la pericolosità della presenza delle organizzazioni di stampo mafioso nell'economia e nella vita della nostra città. Tutto ciò invece di sollecitare una mobilitazione del Comune vede la reazione negativa del centrodestra locale nei confronti della commissione antimafia. Anche alla riunione dei capigruppo svoltasi ieri, infatti, i rappresentanti del centrodestra hanno confermato la volontà di presentare un provvedimento che uccida la medesima commissione...».
Allora che nelle gare d'appalto, a Milano come a Roma, a Torino, a Firenze e in qualsiasi altra città italiana ci sia questo pericolo è un dato di fatto di cui sono a conoscenza anche i bambini. Ma non è assolutamente vero che il centrodestra non voglia la commissione antimafia. Il centrodestra aveva subito dichiarato la sua disponibilità a varare la commissione purché ne facesse parte anche qualche magistrato antimafia, cioè persone in grado di dire, e di provare, che una determinata ditta ha legami con la mafia. Quando il prefetto ha detto che questo non era possibile, il centrodestra si è tirato indietro. E ha fatto bene, perché una commissione formata da un po' di consiglieri comunali non vedo davvero come possa sostenere, con dati di fatto non con chiacchiere da bar sport, che questa o quella ditta sia in odore di mafia. Sappiamo benissimo che debellare la mafia, senza la volontà politica di farlo, non è possibile; ma non è certo una commissione senza poteri a dimostrare tale volontà. Bisognerà fare attenzione, molta attenzione; bisognerà segnalare alla magistratura ogni dubbio, ogni sospetto. Ma non c'è bisogno di una commissione per fare questo.