Violentata a Primavalle: "Erano due stranieri"

Aggressione in periferia. La vittima ha fornito agli investigatori della squadra mobile un parziale identikit di almeno uno degli
aggressori: sarebbero stranieri. Il Pd contro il sindaco sulla sicurezza

Roma - È caccia alle due persone, probabilmente due nordafricani, che ieri sera a Roma, nel quartiere periferico di Primavalle, hanno aggredito e violentato una donna di 41 anni. Secondo quanto si è appreso, la donna, dimessa a notte inoltrata dal policlinico Gemelli, con una prognosi di lesioni compatibili "con una aggressione a sfondo sessuale", avrebbe fornito agli investigatori della squadra mobile un parziale identikit di almeno uno degli aggressori. Quello che, sempre secondo il racconto della donna, ha abusato di lei dicendo alcune parole in lingua straniera.

L'aggressione La donna è stata aggredita poco dopo le 23.30 di ieri sera in viale Andersen dopo essere scesa dall’autobus con il quale stava tornando a casa. La vittima ha raccontato agli investigatori della squadra mobile della capitale di essere stata avvicinata, dopo aver percorso un centinaio di metri a piedi, in un vicolo buio dove poi è stata aggredita, ma non è stata in grado di fornire molti particolari agli inquirenti perchè ancora sotto choc e sconvolta per l’aggressione subita.

Il racconto agli agenti "Uno mi teneva ferma e l’altro mi ha violentata. Io non riuscivo neanche a urlare". A parlare, tra le lacrime, la donna di 41 anni violentata ieri sera a Primavalle, che oggi ha descritto così i momenti di terrore vissuti appena scesa dal bus che la portava a casa. La vittima, aiutata da uno psicologo, ha provato ad aggiungere nuovi elementi agli investigatori della mobile di Roma che stanno conducendo le indagini. La donna, già dalla scorsa notte, ha raccontato che gli aggressori erano due stranieri, molto probabilmente due nordafricani e di uno è riuscita anche a fornire un parziale identikit. Nella difficile ricostruzione della violenza, avvenuta dietro una siepe, la donna ha ricordato che, sporca di sangue e con i vestiti strappati, ha chiamato una parente chiedendo aiuto. La parente ha avvisato la polizia. Nel primo pomeriggio gli agenti della polizia hanno effettuato controlli nella baraccopoli della zona e due cittadini dell’est, trovati nell’ accampamento, sono stati fermati perché non in regola con la normativa sull’immigrazione. I due, hanno sottolineano gli inquirenti, non hanno nulla a che fare con lo stupro.

Alemanno: mobilitazione cittadina Per combattere l’incubo della violenza sulle donne nella capitale, il sindaco di Roma Gianni Alemanno annuncia una "mobilitazione cittadina", che sarà lanciata proprio nel consiglio comunale straordinario sulla violenza sessuale in città, che era già stato programmato per il 29 gennaio. "Questo nuovo grave episodio di violenza sessuale ci preoccupa profondamente", ha dichiarato il sindaco. "È necessario poi fare il punto della situazione sul controllo del territorio nella città di Roma dopo i molti sforzi compiuti da tutte le forze dell’ordine e le forze armate per attuare il 'Patto per Roma' sicura firmato da Comune, Provincia e Regione".

Critiche del Pd "Il nostro primo pensiero dopo l'ennesima violenza su una donna è alla vittima, cui va tutta la mia solidarietà, sostegno e vicinanza del gruppo del Pd in Campidoglio in questo difficile momento: auspichiamo che siano immediatamente assicurati alla giustizia gli autori di questo ignobile crimine". Lo dichiara in una nota il capogruppo del Pd in Campidoglio, Umberto Marroni, confermando "per giovedì 29 gennaio la seduta straordinaria del consiglio comunale, anche da noi richiesta, dedicata alla sicurezza delle donne nella nostra città. Come dimostrano questi ultimi e recentissimi episodi criminali - prosegue Marroni - avevamo ragione quando abbiamo affermato che la sicurezza non è un tema da trattare con demagogia, strumentalizzando politicamente un tema che ha a che fare con la vita dei cittadini". In particolare, il Pd chiede potenziamento e coordinamento delle forze dell'ordine per la vigilanza del territorio, a cominciare dall'entrata in servizio dei 500 vigili urbani che da tempo attendono l'assunzione e di cui il sindacato della polizia municipale lamenta la carenza che va oltre le 1.000 unità; maggiore presenza sul territorio e vigili armati per attività specifiche; videosorveglianza nelle stazioni, nei luoghi sensibili e anche sui mezzi pubblici; ampliamento dei punti luce rafforzando, anche con l'uso del fotovoltaico, l'illuminazione pubblica nelle aree sensibili.