Violento nubifragio in Sardegna: quattro vittime

I soccorritori hanno trovato
il corpo di Licia Zucca, 80 anni, la donna travolta assieme al genero Antonello Porcu mentre
cercava di allontanarsi da Poggio dei Pini. In mattinata erano morti Speranza Sollai e Mariano
Spiga, la prima annegata nello scantinato di casa e il secondo nell’auto

Cagliari - Sono quattro i cadaveri recuperati da Protezione civile e forze dell’ordine nel cagliaritano dopo l’alluvione che stamattina ha gravemente colpito il capoluogo e l’hinterland. Si stima che i danni si aggirino attorno ai 15 milioni di euro. Il sindaco di Cagliari Emilio Floris è pronto ad avviare le procedure per chiedere il riconoscimento dello stato di calamità. Il numero dei dispersi è sceso da tre a uno, dopo il ritrovamento di una delle persone che mancavano all’appello da stamattina e il recupero di un cadavere nella zona di Capoterra.

Quattro morti E' stato ritrovato il corpo di Licia zucca, di ottant'anni, la donna dispersa insieme al Genero Antonello Porcu, questa mattina. Attorno alle 15 i carabinieri della compagnia di Quartu Sant’Elena avevano recuperato a Sestu (Cagliari) il cadavere di un disperso, un agricoltore di 66 anni, Mariano Spiga, residente in paese, rimasto incastrato in un’auto travolta dall’acqua durante il nubifragio e poi sommersa dal fango.

In mattinata è stato trovato il corpo di una donna di 85 anni, residente a Capoterra (Cagliari), Speranza Sollai, morta annegata nel suo scantinato. Aveva problemi di deambulazione e non è riuscita a mettersi in salvo. Sempre a Capoterra, nel centro residenziale di Poggio dei Pini, si cercano due persone, l’ingegnere dell’Asl 8 di Cagliari Antonello Porcu, responsabile dell’ufficio tecnico dell’Azienda sanitaria, e sua suocera Licia Sulis, che erano su un’auto, una Clio nera, travolta stamattina dall’acqua mentre transitavano su un ponticello. A dare l’allarme è stata la moglie di Porcu, dopo l’episodio avvenuto vicino al bar di Poggio dei Pini.

Pesci di mare nelle case Nella case allagate della zona di rio San Girolamo, a Capoterra, i soccorritori hanno trovato anche pesci di mare a conferma della violenza delle acque il cui deflusso è stato ostacolato da una mareggiata che ha investito la costa meridionale della Sardegna. L’intensità della pioggia (80 millimetri all’ora registrati dai pluviometri per oltre cinque ore) ha originato un’onda di piena che ha prima disceso il letto del torrente e poi, respinta dal mare, e tornata indietro portando con se anche acqua salata e pesci, inondando tutta la zona e le abitazioni che sono semisommerse.