«È una violenza gratuita e inaccettabile»

«Perizia e sentenza sono già state scritte, c'è poco da sperare». Lo ha affermato il difensore di Anna Maria Franzoni, Carlo Taormina, al termine dell'udienza tecnica che ha conferito a 4 esperti l'incarico di effettuare una nuova perizia psichiatrica sulla mamma di Samuele. Taormina ha anche annunciato che «al 99 per cento Anna Maria Franzoni non sarà interrogata», ma ha precisato che la sua assistita si presenterà in aula tutte le volte che non ci saranno gli psichiatri. Il legale ha poi replicato duramente alla decisione della Corte di ammettere come elementi utili alla perizia psichiatrica anche le interviste televisive e il materiale filmato in possesso delle diverse emittenti. «Ritengo che la Corte abbia commesso una illiceità - ha precisato Taormina - perchè per le perizie sulla personalità questo materiale non può essere utilizzato». Aggiungendo: «Fare una perizia psichiatrica quando c'è molto da discutere sulla ricostruzione dei fatti credo sia una violenza gratuita e inaccettabile». Infine, Taormina ha annunciato che sarà presente il prossimo 23 gennaio quando i periti si riuniranno per la prima volta per esaminare gli atti. «Voglio rovesciare il tavolo - ha concluso Taormina - voglio vedere come si può fare una perizia di questo genere e quando la perizia diventerà psicologica allora vedremo». Taormina ha fatto riferimento anche alla cosiddetta inchiesta Cogne bis, che sarà discussa giovedì: «La perizia Gosso ha accertato che in direzione del viottolo che porta sulla collina c'è il sangue di Samuele misto al sangue di altre persone estranee. Questo è un elemento che deve far riflettere».