Violenza tra le mura di casa per una donna su due

Una donna su due ha subìto nel corso della sua vita una forma di violenza. Dalle molestie sessuali ai maltrattamenti fisici fino alle violenze psicologiche. E non stiamo parlando di un paese del Terzo mondo in cui vigono ancora retaggi tribali, ma di dati che riguardano la provincia di Roma. Queste cifre, raccolte nel 2007 da Telefono Rosa, sono state illustrate ieri nella sede romana del Parlamento europeo nel corso della presentazione di «Aprite quella porta», una nuova campagna contro la violenza domestica e assistita.
Nel dettaglio il 19 per cento delle donne di Roma e provincia hanno dichiarato di essere state vittima di molestie sessuali, l’8 per cento di percosse, il 20 per cento di maltrattamenti psicologici. E il dato cambia poco se confrontato con quello Istat sull’intera regione. In questo caso è di 4 donne su 10 il numero delle vittime. Nel 50 per cento dei casi, poi, la violenza è opera del partner o dell’ex. Numeri da brivido, specialmente se pensiamo che oltre il 90 per cento delle donne, poi, non denuncia gli abusi subìti dal proprio compagno.
«La violenza rappresenta la prima causa di morte e invalidità delle donne nella fascia di età tra i 16 e i 44 anni - ha spiegato il capo delegazione di Alleanza nazionale al Parlamento europeo Roberta Angelilli -. È una vera e propria carneficina su cui il silenzio è assordante. Basti pensare che solo per il 17 per cento delle donne del Lazio il fatto è un reato».
Da rilevare, poi, che quasi la metà di chi è vittima di soprusi soffri di perdita di fiducia e autostima (il 48,5 per cento), di sensazione di impotenza (il 44,5 per cento), di disturbi del sonno (il 41 per cento) e di depressione (il 35,1 per cento). Addirittura il 12 per cento delle donne pensano al suicidio o all’autolesionismo. Anche gli omicidi nell’ambito familiare sono aumentati drasticamente negli ultimi anni. Solo nei primi sei mesi del 2007 sono 62 le donne uccise in Italia e nel 72 per cento dei casi il presunto assassino è il compagno. Percentuale uguale in questo scorcio di 2008. Otto dei dodici delitti di gennaio avrebbero la firma del convivente o dell’ex.
Altro fenomeno in forte crescita nella nostra regione e nel nostro paese quello dello «stalking». Due milioni e 77mila donne in Italia hanno subìto infatti comportamenti persecutori. «Telefonate, sms, email insistenti - ha spiegato il consigliere provinciale e responsabile del dipartimento Pari opportunità di An Barbara Saltamartini - o, peggio, quando l’ex partner aspetta la donna fuori casa o davanti all’ufficio. Solo nella provincia di Roma il fenomeno colpisce il 25 per cento delle donne. In Italia non c’è una legislazione chiara contro questo reato, così è ancora più difficile per la donna denunciare questi abusi».