Violenza al parco: egiziano in manette

La storia era piuttosto confusa, ma le ecchimosi sul corpo erano molto evidenti. Per cui alla fine il magistrato ha creduto alla giovane romena che aveva denunciato una violenza sessuale subita in un parco e ha disposto l’arresto per l’egiziano, che era stato individuato nel giro di poche ore dalla polizia. Nonostante l’uomo abbia giurato che non solo il rapporto era consensuale, ma che la ragazza era la sua fidanzata.
Una storia dai contorni ancora da definire, in cui l’unica certezza è l’estremo degrado dei due poveri protagonisti: un egiziano di 52 anni, clandestino «storico», noto alle forze dell’ordine per un essere uno spacciatore di droga. Eroina in particolare, di cui è solito anche fare uso. La vittima invece è una romena di 27 anni, anche lei però tossicodipendente. I nel cuore delle notte non si sa bene per quale motivo si ritrovano all’interno del parco della Martesana per iniettarsi un paio di dosi di sostanza stupefacente.
Attorno alle 6 del mattino alcuni residenti di via Rancati raccolgono le invocazioni di aiuto di una giovane donna in strada. Vestita ma ricoperta di lividi dice di essere stata violentata. Partono le telefonate al 113 e dopo poco arriva una volante inviata dalla centrale di via Fatebenefratelli che raccoglie la vittima e la porta al Centro Antiviolenza della clinica Mangiagalli, dove vie visitata. Prima di essere affidata ai medici la ragazza fa comunque in tempo a dare indicazioni precise per identificare il suo assalitore. Che risulta essere una vecchia conoscenza della polizia.
Così qualche minuto dopo gli agenti vanno a suonare alla sua abitazione in via Clitumno, un traversa di via Padova, anche se ufficialmente risulterebbe residente nella parallela via Arqua. Una delle zona più degradate del già difficile quartiere. L’uomo non ha difficoltà ad ammettere di conoscere la ragazza, di aver consumato droga insieme e soprattutto di avere avuto un rapporto sessuale. Ma su questo punto fornisce la sua versione dei fatti, assolutamente contraddittoria con quella della giovane. Il rapporto infatti sarebbe stato consensuale, anzi, la ragazza non è neppure un estranea per lui in quanto sarebbe la sua fidanzata.
Nel dubbio l’uomo viene trattenuto in questura, in attesa del referto medico. Che avrebbe confermato le percosse subite, del resto visibili già ai primi operatori intervenuti all’alba in via Rancati, e il rapporto sessuale. Le relazioni degli agenti e dei medici della Mangiagalli finiscono sul tavolo del magistrato di turno che a metà pomeriggio ha deciso di spedire a San Vittore l’egiziano.