Violenza sessuale, aggredite due minorenni

Manila Alfano

Non si sa nemmeno come definirli. Per molti sono ancora dei bambini. Loro invece si considerano già grandi. Vogliono dimostrare di essere forti e lo fanno nel modo peggiore possibile: con la violenza. I bulli adolescenti sono protagonisti di terribili storie di cronaca nera. Se ne fregano delle regole, non sanno cosa significhi rispetto reciproco, insultano professori, picchiano i compagni di scuola, tentano di violentare bambine. E filmano tutto con i telefonini. Con orgoglio. Anche ieri, nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, vengono fuori storie che inorridiscono, che spaventano ma che soprattutto disorientano.
Venerdì sera tre ragazzini, due di 12 e uno di 14 anni, hanno abusato di una ragazzina di 14 anni. È successo intorno alle 11 di sera in un quartiere nella periferia di Foggia. Lei, approfittando del fatto che la mamma dormiva era scesa in strada per accompagnare il suo cagnolino a fare i bisogni. Poco dopo è stata accerchiata dai tre. Il più grande l’ha spinta contro un'auto in sosta bloccandole le braccia, gli altri due le hanno abbassato i pantaloni della tuta e hanno iniziato a toccarla. Lei è riuscita a divincolarsi ed a fuggire. A casa, tra lacrime e singhiozzi ha raccontato tutto. Pian piano ha detto cos’era successo alla madre e poi a uno zio che ha chiamato le volanti della Questura. Dopo essersi calmata la ragazzina ha incontrato i poliziotti giunti sul posto. Ha detto che a malapena conosceva di vista il più grande e ricordava a fatica i nomi di due degli aguzzini. Un’ora dopo due sono stati rintracciati presso un chiosco del quartiere. Il terzo aggressore era rientrato a casa sua. Il 14enne è stato denunciato all'autorità giudiziaria; nei suoi confronti è stata chiesta un'ordinanza di custodia cautelare. Per i suoi compagni solo una segnalazione. Agli investigatori e al sostituto procuratore della Procura minorile, i tre hanno cercato di fare intendere che per loro si era trattato solo di un gioco. La vittima è stata portata in ospedale. Verrà affidata alle cure di uno psicologo. Alcuni degli autori delle molestie vivono situazioni di disagio familiare ma non hanno situazioni particolarmente difficili.
Sempre venerdì a Viterbo un diciottenne è stato arrestato per violenza sessuale ai danni di una quindicenne. La vicenda risale ai primi giorni di novembre, quando è scattata la denuncia da parte della ragazza. Con una scusa il giovane ha convinto la sua ex ragazza di 15 anni a salire sulla sua auto. Poi dopo aver raggiunto un posto appartato ne ha abusato. Dopo la violenza la ragazza si è confidata con la sorella che insieme ai genitori ha deciso di denunciare l'accaduto. Dopo alcuni giorni di indagini, anche grazie alle testimonianze raccolte, è stata emessa l'ordinanza di custodia cautelare. Il ragazzo, dopo il fatto, si sarebbe infatti vantato con gli amici della violenza commessa. Tra l'altro, nel cellulare del diciottenne, la polizia ha trovato alcune fotografie che lo stesso si è fatto scattare da un compagno di scuola mentre fa a pezzi la lavagna della classe. Un fatto, quest'ultimo, che gli inquirenti ritengono indicativo della personalità del giovane che, per i suoi comportamenti, sarebbe considerato un «bullo» nel piccolo paese in cui abita. La quindicenne a causa dello choc subito, sarebbe stata assegnata alle cure di una psicologa e, dopo alcuni giorni, ha ripreso a frequentare la scuola.