Violenza sessuale all'oratorio, parroco rinviato a giudizio

Il sacerdote avrebbe molestato una bambina di 7 anni attirandola nel suo ufficio con la scusa di offrirle delle caramelle. La Curia ha rimosso il prete dall'incarico

L'avrebbe invitata nel suo ufficio, con la scusa di offrirle delle caramelle. In realtà, in quella stanza, iniziava l'incubo. Lui è un parroco di 75 anni, sacerdote in un comune dell'hinterland di Milano. Lei, un bambina di 7. L'uomo, oggi, è stato rinviato a giudizio con l'accusa di violenza sessuale aggravata. In base a quanto ricostruito dal pubblico ministero Giancarla Serafini, la violenza sarebbe avvenuta il 24 febbraio 2007 all'oratorio. Quel giorno il sacerdote, che in alcune occasioni è stato missionario in Africa e America latina, avrebbe indotto la bambina a seguirlo nel proprio ufficio con la scusa di regalarle delle caramelle. Tuttavia, rimasto solo con lei, l'avrebbe molestata, costringendola a subire atti sessuali. La bimba ha poi raccontato quanto successo alla nonna. La donna ne ha poi parlato con il padre della piccola, il quale ha sporto querela contro l'anziano sacerdote. Così ha preso il via l'inchiesta. Nel corso dell'incidente probatorio è stata registrata la testimonianza della presunta vittima. Un racconto di molestie e soprusi. Il sacerdote, nel frattempo rimosso dall'incarico dalla Curia, è stato poi accusato di violenza sessuale aggravata dall'età della vittima, dall'aver approfittato di circostanze di tempo, di luogo e di persona tali da ostacolare la difesa della bambina, e dall'aver commesso il fatto nella sua carica di sacerdote («in qualità di ministro di un culto», come recita il codice penale). Incensurato, non è sottoposto ad alcuna misura di custodia cautelare. Oggi nei suoi confronti si è tenuta l'udienza preliminare in cui il padre della bambina si è costituito parte civile con l'assistenza dell'avvocato Daniele Rescaldani, nella doppia veste di colui che esercita la patria potestà della bimba con l'autorizzazione del giudice tutelare e per i danni morali da lui stesso subiti. Il sacerdote è stato invece rappresentato dal legale della Curia, l'avvocato Mario Zanchetti. Il giudice per l'udienza preliminare Giuseppe Vanore ha disposto il rinvio a giudizio. Il processo comincerà il 16 aprile davanti al collegio della quinta sezione penale.