Violenze, due donne aggredite in poche ore

Per finanziare il business era stato creato un apposito fondo

da Bologna

Due aggressioni a sfondo sessuale sono avvenute nel giro di poche ore a Bologna, a poche centinaia di metri di distanza. In entrambi i casi le vittime sono riuscite a sfuggire agli aggressori, probabilmente extracomunitari. E potrebbe anche trattarsi della stessa persona.
Il primo episodio è avvenuto in piena notte, alle 4.20 in via del Porto, una laterale di via Marconi, nel centro storico: una studentessa di diciannove anni, che stava rientrando a casa a piedi dopo una serata con amici, è stata assalita alle spalle da un giovane che, dopo averle sollevato la gonna, ha cominciato a palpeggiarla. Al tentativo della ragazza di gridare, l'aggressore ha cercato di tapparle la bocca con una mano, ma lei è riuscita comunque a chiedere aiuto e a pronunciare la parola «polizia», il che sembra che sia stato sufficiente a far desistere il maniaco.
Più violento il secondo «attacco», avvenuto quando ormai era giorno, verso le 8.30 del mattino nella vicina via Brugnoli. Qui una donna di trentanni, che camminava lungo la via per raggiungere l'ufficio postale di via Grimaldi, è stato bloccata da un nordafricano che l'ha trascinata a forza nell'androne di un palazzo. A questo punto, mentre con una mano stretta al collo la teneva ferma, l'uomo ha iniziato a «toccarsi». A interrompere l'aggressione sono stati questa volta i latrati di un cane che provenivano dalle scale: l’aggressore ha intuito che qualcuno stava per scendere e ha quindi abbandonato la preda allontanandosi di corsa.
Sui due episodi sono state avviate immediate indagini da parte della squadra mobile, che in mattinata ha sentito a lungo le vittime. Si cerca di ricostruire gli identikit dei maniaci, a quanto pare in entrambi i casi extracomunitari, per capire se tratti della stessa persona.