Violenze durante i cortei «diffidati» due studenti

Firmate dal questore Scarpis notifiche dell’articolo 1: «I comportamenti non sono politici ma personali»

Gioia Locati

Due studenti di 19 e 20 anni in prima linea durante i cortei di novembre e dicembre, hanno ricevuto ieri dal questore le notifiche dell’articolo 1. Il provvedimento, considerato l’anticamera della «sorveglianza speciale» è di fatto un invito a cambiare comportamento. I due giovani del centro Cantiere, un liceale e una matricola della Statale, sono accusati di istigazione a delinquere, interruzione di pubblico servizio, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, rifiuto di indicazione delle proprie generalità, invasione di edifici, violazione delle disposizioni in materia di riunioni in luogo pubblico, resistenza a pubblico ufficiale. Le accuse si riferiscono agli episodi avvenuti durante alcuni cortei quando gli attivisti del Cantiere fecero irruzione in alberghi, aziende e uffici pubblici per contestare la pratica degli stage. Gridavano «no allo sfruttamento degli studenti» e intanto fumavano spinelli o si servivano di bevande e snack presi dai frigobar degli hotel.
Esaminati questi reati, si legge nella notifica firmata dal questore Paolo Scarpis: «Considerato che esistono sufficienti elementi per inquadrare il soggetto nelle categorie di cui all’art. 1 della legge 1423 del 1956 e successive modifiche, e per esprimere nei suoi confronti un giudizio di pericolosità sociale attuale e concreta, avvisa il soggetto a mutare condotta e a non dar luogo a sospetti ulteriori con il suo comportamento, avvertendolo che, in caso di persistenza nel compimento di azioni non conformi alla legge, lo proporrà al competente tribunale per l’applicazione di una più grave misura di prevenzione». Gli studenti del Cantiere hanno protestato: «Con queste notifiche siamo stati trattati come delinquenti» poi aggiungono «è in corso nella nostra città un chiaro disegno di mettere a tacere ogni ipotesi di movimento». Il loro avvocato, Mirko Mazzali, ha aggiunto: «Negli ultimi dieci anni ricordo solo un provvedimento simile a carico di un militante del centro sociale Transiti». Di più: Mazzali ha notato «delle strane coincidenze con le sospensioni date a cinque studenti del Parini», per lui «stanno colpendo l’area dei disobbedienti».
Oggi alle 16 i militanti del Cantiere formeranno un presidio davanti alla questura, insieme con Riccardo Germani dei verdi che chiederà a Scarpis «di revocare le notifiche». Il questore ha dichiarato «di firmare ogni giorno provvedimenti come l’articolo 1 per i motivi più disparati» e che «queste misure sono fra le più lievi che gli studenti potevano ricevere». «Questo avviso non viene mai spedito per contestare un fatto solo ma per circostanze ripetute. I due ragazzi cui fa riferimento l’articolo 1 hanno avuto un comportamento molto sopra le righe. E i comportamenti non sono politici, comportano responsabilità personali. Anche se loro, gli studenti del cantiere, la buttano sul politico».
Oggi alle 15 al Parini si terranno altri due consigli per decidere eventuali altre sospensioni. Sono stati sospesi cinque liceali (per 28 giorni a partire dal 31 gennaio) responsabili di aver svuotato estintori, rotto tavoli, divelto venti porte, strappato venti tende per un totale di 22mila euro di danni.