Violenze alla moglie «troppo occidentale» Rinviato a giudizio

Era finito in carcere a Firenze nel luglio del 2005 perché per un anno avrebbe fatto vivere la sua sposa marocchina, allora 17enne, in un regime di violenze, costrizioni (fra cui quella di indossare il velo islamico) e minacce. Nei confronti dell’uomo, un marocchino di 33 anni, immigrato regolare da tempo in Italia, il pm Luigi Bocciolini ha chiesto ieri il rinvio a giudizio per maltrattamenti, violenza sessuale, percosse, lesioni, violenza privata e sequestro di persona. I due si erano sposati con un matrimonio combinato in Marocco e la giovane, nel 2004, era arrivata in Italia. Il marito, pur abituato a usi occidentali come bere alcolici, non avrebbe voluto che la donna facesse altrettanto e la costringeva con la violenza. Tanto che la giovane nell’aprile del 2005 decise di andarsene e denunciare il marito.