Violenze sulle donne: il 69% sono commesse dai partner

Gli ultimi dati Istat smentiscono la percezione diffusa tra l'opinione pubblica: sette stupri su 10 avvengono tra le mura domestiche. E soltanto il 10% sono attribuibili a stranieri 

Roma - Il 69% in famiglia e non più del 10% degli stupri commessi in Italia sono attribuibili a stranieri. Lo stima, sfatando così un luogo comune al centro delle cronache soprattutto nelle ultime settimane, l’Istat che oggi ha aperto nella sua sede centrale il Global Forum sulle statistiche di genere. Il 69% degli stupri nel nostro paese - ha sottolineato Linda Laura Sabbadini, direttore centrale dell’istituto di statistica - sono opera di partner, mariti o fidanzati; solo il 6% da estranei. Se anche considerassimo che di questi autori estranei il 50% sono immigrati, si arriverebbe al 3% degli stupri. Ma non solo. Se ci aggiungessimo il 50% di dei conoscenti al massimo si arriverebbe al 10% del totale degli stupri a opera di stranieri. "E invece - ha spiegato la ricercatrice - l’immagine è di stupri per le strade a opera di immigrati. Non fare i conti con le statistiche esistenti nel Paese può portare ad orientare in modo errato le priorità e il tipo di politiche".

Tra le mura domestiche Inoltre, la maggioranza delle violenze più gravi subite dalle donne è domestica, "eppure l’immagine che esce dai media è molto diversa". Ecco la necessità di condurre indagini con metodologie adeguate sulla violenza contro le donne. Il presidente dell’istituto, Luigi Biggeri, ha ricordato che l’Istat ha avviato, ed intende continuare, il processo di riforma delle statistiche ufficiali che tiene conto dei temi che riguardano il genere. "Ma il nostro lavoro non si ferma qui: dovremo porre l’attenzione anche su altre tematiche come la discriminazione, terreno difficilissimo ma che ormai necessita di essere misurato in tutte le sue manifestazioni".