Un violino «speciale» contro l’Aids

Come fa un violinista a suonare uno Stradivari da quattro milioni di euro? O è ricchissimo oppure si chiama Edvin Marton. Ungherese, ma nato in Ucraina, Marton è un giovane di 34 anni che fin da piccolo ha mostrato un sicuro talento per la musica, diplomandosi alla celebre «Tchaikovsky central music school» di Mosca, per poi perfezionarsi all’Accademia di Musica di Budapest, e quindi a Vienna e alla celeberrima «Juillard» di New York.
Il virtuoso sarà domani sera all’Auditorium con il suo prezioso violino cremonese del 1698. Naturalmente non gli è bastato chiamarsi Edvin Marton per avere tra le mani uno degli otto migliori Stradivari in circolazione, ma ha dovuto vincere il «Golden Violin Award», battendo i migliori colleghi e meritando l’ambito premio messo in palio dalla banca svizzera HBS.
Con il violino che fu in passato di Nicolò Paganini, Marton ha iniziato a girare il mondo, elaborando un linguaggio musicale del tutto personale e rileggendo brani classici in chiave moderna.
In questo modo è nato lo «Stradivarius show», in cui l’artista adatta composizioni che vanno dalla Primavera di Vivaldi a O sole mio, passando per Bittersweet symphony dei Verve, il tema del Padrino e una fantasia tratta dalla Carmen.
Tutti brani che il suono dello Stradivari fa rivivere in forme inedite e totalmente originali.
Tra gli eventi significativi della carriera di Marton, l’incontro con il campione olimpico di pattinaggio su ghiaccio Evgeni Plushenko, che lo ha spinto a realizzare musiche per le sue esibizioni.
Per questo il musicista ungherese è stato definito «il violinista dei pattinatori» e il brano scritto per i Giochi Olimpici di Torino 2006 gli è valso il prestigioso Emmy Award, per la miglior composizione dell’anno. Plushenko e Marton hanno anche dato vita allo spettacolo Kings on ice, in cui l’armonia della musica si sposa con le suggestioni del pattinaggio artistico. Sul fronte pop, il violinista ha collaborato con Seal, Zucchero, i Supertramp e la diva della dance music Gloria Gaynor.
Edvin Marton all’Auditorium sarà accompagnato dalle musiciste della Monte Carlo Orchestra e dalla prima ballerina dell’Hungarian National Opera House.
Lo «Stradivarius show» ha anche finalità benefiche: sostiene infatti il «Progetto Chifundo» in Malawi, per la prevenzione della trasmissione dell’Hiv e in favore dell’assistenza a domicilio dei malati di AIDS.