Vip in passerella al Politeama per vedere Preziosi-Colombo

(...) Cronisti gettati dietro le colonne, nomi illustri come la Liliana Pittarello confinata ai margini del teatro. Insomma: la corsa al posto è stata micidiale. D’altra parte come si faceva a perdere il bell’Alessandro? La vostra Novella Eva, pensate, ha avuto la fortuna di seguire il musical accanto alla dolce e minuta Vittoria Puccini. Ha seguito il suol tormento d’amore, le sue palpitazioni, i suoi applausi morbidissimi, il suo sguardo verso colui che ama, pare, intensamente. Battuta prima dell’inizio: «Gli dico in bocca al lupo!». Battuta alla fine: «Un gran bello spettacolo». Meglio in «Elisa» o in «Colombo»? Sorride: «Mi è sembrato un ottimo Cristoforo Colombo». I due, quasi da amanti segreti, non sono andati alla cena di massa al Ducale, ma sono stati ospiti delle «Colonne di San Bernardo», accolti da Michele Serrano (alias Angiolina Priod) e dai suoi amici più intimi. «La folla non ci piace» ha sorriso Alessandro. Vittoria è stata seguita da telecamere, dagli sguardi delle signore genovesi: «Era più bella in Tv», «Com’è mingherlina», «Hai visto che labbra sottili?», «Quanti capelli! Ma è vero che piacciono molto a lui?», «Che bel sorriso», «Come Elisa mi aveva fatto un altro effetto».
Sulla soglia del teatro ha ricevuto gli invitati (oltre ottocento) la fascinosa Savina Scerni, avvolta da una giacca rosso fuoco e accompagnata da pantaloni ancor più rosso fuoco. Insomma: un incendio. «Altro che Puccini...» ha sorriso un play boy locale.
La fila centrale era tutta piena di personalità. Al centro il sindaco, al suo fianco il prefetto Romano. Poi è arrivato anche il ministro Scajola, aveva terminato a Roma l’approvazione della riforma elettorale. E guarda caso proprio in quel momento veniva presentata l’iniziativa: «Credo ancora nelle favole...». Mah!
In rosso anche Anna Castellano, in spezzato marrone (che chic!) Fabio Morchio, austero Bozzi Sentieri, attentissimo Carlo Castellano, un po’ frastornato Giovanni Novi (se fosse stato per lui a Colombo avrebbe dato tre containers... senza tante storie, sempre in accordo con Burlando, naturalmente), pimpante la sua consorte Nucci Novi. Matronesca Marina Gibelli che a stento ha trovato un posto anche per il marito Giorgio, arrivato appositamente da New York per questo evento. Poteva mancare il principe Cesare Castelbarco? Non poteva. Così come sempre presenti Gianni Scerni, Gianni Blondet, Marco Fontana, Fabio Capocaccia. Divertito anche il presidente Repetto: «Spero non mi raccontino la storia di Preziosi, presidente del Genoa!» Scherza allegro.
Manca solo il governatore Burlando (dove sarà mai?). Gli avvocati pullulano: Giulio Porrini, Mauro Anania, il frenetico avvocato Mauceri che, con la consorte Patrizia, ha accolto nella sua sontuosa dimora genovese il grande esploratore. Anche gli applausi sono stati «alla genovese», cioè non avari, ma parsimoniosi. Il trionfo ve’ stato alla fine, quando il bello si è presentato al proscenio, affaticato ma felice. Solo allora la sala è esplosa. «Anche perché - ha detto il buontempone - era arrivato finalmente il momento di andare a cena al Ducale...».
Già. Dopo lo spettacolo, ottocento affamati si sono riversati a Palazzo. Affamati come i «marinai» di Colombo sulle tre caravelle...