Vipere già cariche per tornare subito velenose e vincenti

Gli ex campioni d’Italia dell’hockey ghiaccio oggi a Palazzo Marino per la presentazione della stagione del riscatto dopo aver vinto cinque titoli e perso l’ultimo

A pochi giorni dall'inizio del campionato di serie A di hockey è giunta ormai l'ora di affilare i pattini e iniziare a fare sul serio, perché da giovedì prossimo i Vipers Milano torneranno a calcare il ghiaccio amico dell'Agorà alla caccia di quello scudetto perso nella finale con Cortina. Sarebbe stato il sesto consecutivo per la società sorta nel 1998 sulle ceneri della gloriosa Saima. Oggi la presentazione ufficiale della stagione nella Sala degli Arazzi del Comune di Milano.
Alla presenza dell'assessore allo Sport e tempo libero Giovanni Terzi, il presidente Alvise di Canossa illustrerà la nuova stagione di un team che torna alla carica forte di nuovi, prestigiosi arrivi. Giocatori che si innesteranno su un gruppo solido, guidato anche quest'anno dall'allenatore Adolf Insam.
In estate la società ha lavorato per rinforzare tutti i reparti. Sul fronte offensivo ha ingaggiato il canadese Shay Stephenson, ala sinistra di 24 anni dotata di gran fisico e con due presenze Nhl l'anno scorso tra le fila dei Kings di Los Angeles. Mentre per quanto riguarda la retroguardia, gli ultimi innesti hanno i volti di Justin Kurtz, esperto difensore di 33 anni e Jan Mair, terzino di 21 anni cresciuto nelle giovanili del Bolzano. Elementi che saranno guidati dal roccioso difensore Michele Strazzabosco, 193 cm per 98 chili, promosso capitano alla vigilia della sua terza stagione in maglia rossoblù. È un giusto tributo a un simbolo della squadra. Il primo - e finora unico - giocatore italiano ad aver pattinato sul ghiaccio dorato dell'Nhl, la principale lega professionistica nordamericana.
Strazzabosco - "The Shark" per i tifosi milanesi - può infatti vantare di aver trascorso a Buffalo quasi tutta la pre-season 2006 con la squadra dei Sabres, venendo poi escluso solo all'ultimo dalla lista dei candidati a un posto in rosa. A seguito delle positive prestazioni nelle amichevoli estive, al 31enne di Asiago era stato anche proposto un posto in un team satellite di un campionato inferiore, ma lui ha declinato l'offerta preferendo il ritorno a Milano.
Chiediamo al nuovo capitano cosa aspettarsi dalla stagione che sta per cominciare. «Sarà un campionato difficile, la squadra è stata rinnovata con l'arrivo di molti giovani che dovranno amalgamarsi al resto del gruppo. Bisognerà concedere loro il giusto periodo di ambientamento e perdonare anche qualche errore di troppo».
Inevitabile chiedere quale sarà la più grande rivale per il titolo: «Sulla carta vedo Bolzano favorita. Ma questo sarà un campionato molto equilibrato: vedo almeno sei squadre ben attrezzate per la vittoria finale. Cosa provo a indossare la fascia da capitano? In campo non cambia molto, sono già stato capitano ai tempi di Asiago. Ma per me è senz'altro un grande onore: tre anni fa il pubblico di Milano mi fischiava...».