Vipers a caccia del bis: «A Bolzano per vincere»

Dopo il netto successo (5-0) di giovedì sera in gara 1 all’Agorà, stasera i Vipers scenderanno sul ghiaccio del Palaonda di Bolzano nel tentativo di aggiudicarsi anche il secondo confronto e mettere così una seria ipoteca sull’ottava finale scudetto consecutiva. Otto come i confronti in questa stagione tra le vipere lombare e le volpi altoatesine: prima della partita inaugurale della semifinale, le due squadre si erano incontrate altre sei volte, con quattro vittorie di Milano, una di Bolzano e un pareggio.
Sempre in tema di precedenti, nel recente passato si scopre che è la terza volta nell’era Vipers che l’hockey milanese incrocia i bastoni con i Foxes per l’accesso alla finalissima scudetto: anche qui i precedenti (3-1 nel 2000/2001 e 4-0 nel 2004/2005) sono tutti dalla parte delle vipere, cinque volte tricolori. Ma non c’è da illudersi, perché davanti al proprio pubblico Bolzano tenterà di riscattare una gara 1 troppo brutta per essere vera, nella quale i ragazzi di coach Insam hanno dimostrato più unione tra le linee di gioco e la «fortuna» di avere tra i pali un fenomeno come il portiere magiaro Levente Szuper, al suo terzo shut-out stagionale, il secondo contro i Foxes dopo quello nella trasferta di Master Round dello scorso 19 febbraio.
Stasera si torna a pattinare, a Bolzano, e sarà un’altra partita, come si capisce anche dalle parole di coach Insam: «Non importa com’è finita giovedì. Un risultato così netto è decisamente relativo in una serie al meglio dei cinque confronti, tanto più che il valore complessivo delle due formazioni si equivale: in campionato abbiamo fatto più o meno gli stessi punti. Di certo loro scenderanno in campo in maniera molto aggressiva e determinata, con lo spirito giusto per riportare la sfida in parità».
E voi come avete preparato la gara?
«Dovremo giocare una partita di grande disciplina e pattinare con intelligenza. Loro attaccheranno forte e toccherà a noi rimanere concentrati. Sarà importante evitare di prendere troppe penalità».
Pensa sarà una gara molto dura dal punto di vista degli scontri?
«Prevedo che sarà una partita molto fisica, com’è giusto che sia, ma spero che non si vada oltre, nel rispetto delle regole: giovedì sera non mi è piaciuto quando Stephenson sul 4-0 è stato colpito duro da dietro. È stato davvero un brutto episodio che sarebbe stato da sanzionare, anche se l’arbitro non ha visto niente. Per fortuna Shay è uscito solo un po’ ammaccato».
Se dovesse indicarmi un pronostico?
«Dico solo che il fattore campo è una componente molto determinante in una serie di playoff: noi lo abbiamo sfruttato nel migliore dei modi, ora la pressione è tutta su di loro. Scenderemo in campo cercando di vincere per poi giocarci la gara decisiva in casa davanti al nostro pubblico».