Il virtuoso fa coppia col baby direttore

Nel presentarvi il concerto sinfonico della stagione dell’Accademia di Santa Cecilia, sorvoliamo sul programma - che, comunque, si articola su tre autori: Nikolai Rimskij-Korsakov (ouverture La grande Pasqua russa) , Piotr I.Ciaikovskij ( le virtuosistiche Variazioni su un tema rococò, per violoncello e orchestra), Sergej Prokofiev (Sinfonia n.5) - per soffermarci sugli interpreti: direttore e solista; il direttore, perché è al suo debutto romano; il solista, violoncellista, perché, all’apice della carriera, ha confermato ed anzi sopravanzato ogni pur rosea aspettativa degli esordi. Ha trentun’anni, ha studiato al Conservatorio di San Pietroburgo, si è fatto le ossa al teatro Marijnskij, è stato segnalato come «Rivelazione musicale dell'anno» nel 2006 dai critici francesi, il direttore Tugan Sokhiev ; l’anno scorso ha debuttato alla Scala, dirigendo la Filarmonica in un programma ricco di colori e profumi di tempi e paesi lontani, e l’amata Russia sempre nel cuore. È giovane - a questo non facciamo più caso dopo l’esplosione dei baby direttori - ma l’esperienza non gli manca: ha già diretto, prima dell’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, una dozzina di buone orchestre, anche se non ha raggiunto ancora quelle superlative europee ed americane; un paio di suoi dischi sono stati molto apprezzati e sulla sua formazione v’è l’imprimatur di Yuri Temirkanov. Dunque merita attenzione.
Il solista è Enrico Dindo,violoncellista, gloria italiana, non giovanissimo ma nella piena maturità; già primo violoncello alla Scala nell’era Muti, quando aveva 22 anni appena; vincitore del Premio Rostropovich, il cui sperticato ma meritato elogio, a seguito di quella importante affermazione: «straordinarie qualità di artista compiuto e musicista formato, e suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana», è ormai noto a tutti. Negli ultimi anni Dindo ha suonato regolarmente non solo a Roma, sotto la direzione di grandi bacchette; ha inciso una bella quantità di dischi e, assieme a Mario Brunello, tiene alto nel mondo il nome dei violoncellisti italiani. E perciò lo riascoltiamo volentieri.
Auditorium. Sala Santa Cecilia. Sabato (ore 18), lunedì ( opre 21), martedì ( ore 19.30). info: 06.8082058.