La Virtus buonista passa a Cantù

Una giornata vedendo soltanto basket, quarto turno che dà la prima vittoria stagionale ad Avellino e Varese, dove un grande Galanda trascina tutti e dove Teramo resta lassù lasciando Napoli in coda alla classfica a zero successi: il piacere della scoperta, la delusione di trovare tanti mezzi giocatori, soprattutto americani, e tanti mezzi arbitri.
Il mezzogiorno manda a fuoco le piume della Lottomatica Roma che a Biella parte benino (+ 10), ma poi decide di far esordire anche Hawkins non contenta dei danni che il giocatore di Washington ha fatto l'anno scorso. Lui gioca e butta le ultime due palle: passi e palla persa per stoppata. Un sconfitta 70-69 che fa tornare il sorriso all'Angelico Biella, dove Elder (25) diventa il folletto imprendibile per la difesa di Repesa che sembra davvero appesa a dei giocatori specialmente ricercati dalle nuove interpretazioni arbitrali. Bechi se la gode con Bell e Pinkney, Roma ha niente da Drejer e Ray Allan, massacrata a rimbalzo (32-18).
Il fuoco della giornata si accende a Bologna dove la Fortitudo, anche partendo bene (13-6 in 6'), scopre che c'è poco da fare contro questa Siena (58-70), anche nelle giornate dove i campioni d'Italia tirano male da 3 (4 su 25) e perdono 23 palloni. Montepaschi solo al comando dopo 4 giornate, soffrendo solo 10', rimuginando su troppe cose per altri 10, volando via nel terzo quarto dove la Fortitudo si è resa conto di avere in Cavaliero l'unico cervello pensante in campo perché Jenkins fa dei gran buchi sul legno anche se poi segna ogni tanto, ma ieri il suo 4 su 15 è stato emblematico così come i soli 3 punti di Thomas che ha fatto un solo tiro.
Siena canta da sola come previsto anche perché la terza partita del basket-day ha fatto vincere a Claudio Sabatini il premio degli effetti speciali che valgono anche come pretattica, facendo rotolare la Tisettanta: alla vigilia della partita contro l'imbattuta Cantù aveva sospeso quattro americani ballerini, ma poi li soltanto ha multati, scusati, mandati in campo. Ora non sappiamo se alla squadra di Dalmonte hanno fatto più male i complimenti prematuri oppure se la botta secca - erano 20 punti di scarto prima che la Virtus si mettesse a scherzare (80-85 alla fine) con il fuochino del Pianella - è arrivata perché La Fortezza, se gioca seguendo pollicino Pillastrini, maestro paziente e illuminato, muovendo il gioco, correndo anche senza la palla, può fare cose importanti se alla fine si farà capire da Holland (21), un tipo di cui non sai mai se puoi fidarti.
Due vittorie in trasferta per le Vu nere che giovedì nella quinta di campionato aspettano Treviso (strapazzato anche ieri a Capo d’Orlando) a Casalecchio, ma non sappiamo ancora se apriranno pure le porte a quelli di Sky.