La Virtus sfida la corazzata Siena, serve l’impresa

Da stasera le parole non serviranno più a niente. Dalla palla a due con la Montepaschi Siena, in programma alle 20,30 al PalaLottomatica, sarà possibile capire se la Virtus abbia o meno le carte in regola per puntare allo Scudetto. Contro l’imprendibile capolista, appena entrata nell’Olimpo delle top 4 in Eurolega, non basteranno l’eleganza di Ukic, lo spessore di Hawkins e l’esperienza di Tonolli. Non saranno sufficienti i guizzi isolati, i break convincenti o la giornata no degli avversari, e in questo mettiamoci pure l’assenza di McIntyre, operato alla caviglia e che dovrebbe rientrare proprio nel rush finale.
Servirà invece, da parte dell’intero gruppo, la compattezza e la capacità di non distrarsi neanche per un istante, perché ogni minimo particolare lasciato al caso potrebbe rivelarsi fatale. Ed è proprio per tenere alta la concentrazione che Repesa non ha concesso il beneficio del riposo ai suoi ragazzi: anche per stamattina, perciò, è stato fissato un allenamento, che servirà a definire gli ultimi dettagli e fornirà al coach le indicazioni utili per la composizione del quintetto iniziale.
Alla vigilia ha invece parlato il capitano, uno che di fronte a snodi delicati si è trovato tantissime volte in carriera: «Dobbiamo vincere per mettere in tasca altri due punti e proseguire la striscia positiva di questo ultimo periodo - ha spiegato Tonno - il nostro obiettivo, alla fine della stagione regolare, è chiudere al secondo posto per giocarci poi tutto nei play off. Siena è una grande squadra ma dobbiamo pensare a noi stessi, mantenendo la giusta concentrazione in difesa».
I botteghini del Palalottomatica apriranno alle 14.30 ed è consigliabile muoversi per tempo rispetto alla palla a due, visto che un intero anello e la tribuna Acea sono già esaurite. In alternativa il match può essere seguito in diretta su SkySport2, ma mai come stasera Lorbek e compagni hanno bisogno del calore di Roma. Per dimostrare a Siena di potersela giocare alla pari e, soprattutto, per evitare di essere raggiunti da Montegranaro e Avellino.