Visco, Cdl: "Serve un passo indietro" Mastella: "Speciale non doveva querelare"

Il Guardasigilli: &quot;Ho stima del generale ma la querela rischia di penalizzarlo&quot;. Il piano segreto del viceministro: <strong><a href="/a.pic1?ID=189748">occupare tutti i vertici della Gdf</a></strong>.<strong> </strong>Intanto l'Udc studia una mozione per revocare in modo definitivo le deleghe sulla Finanza. Berlusconi: &quot;Dimissioni? Non voglio entrare in queste cose&quot;

Roma - "Continuiamo ad augurarci che la vicenda Visco possa trovare una soluzione all’interno della maggioranza, con un pressing che induca il viceministro a fare un passo indietro". Lo afferma il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani. "Sarebbe opportuno - aggiunge - evitare un nuovo dibattito parlamentare su una situazione che discredita fortemente le istituzioni. Prendiamo atto oggi con soddisfazione dell’intervista del capogruppo di Sinistra democratica, senatore Cesare Salvi, che manifesta le sue perplessità su come è stata gestita ’intera vicenda ed invita Visco ad un gesto spontaneo". "Un gesto che andrebbe fatto, anche e soprattutto - conclude Schifani - alla luce del disastroso rapporto che il viceministro ha creato con le categorie produttive attraverso gli studi di settore".

Calderoli: "Visco è solo la punta dell'iceberg" "Visco rappresenta la punta dell’iceberg, da sfiduciare c’è dell’altro ovvero la politica economica di questo governo e i suoi ideatori: Prodi e Padoa Schioppa". Lo afferma il vicepresidente leghista del Senato, Roberto Calderoli.

Mastella critica Speciale "Avrei evitato di querelare" Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella si dice contrario alla querela fatta dal generale Speciale nei confronti di Tommaso Padoa-Schioppa. "Ho stima di Speciale, ma se fossi stato un suo amico, consigliere, avrei evitato la querela. Una cosa che rischia di penalizzare lui rispetto a diverse ragioni che aveva, oggi - ha detto il guardasigilli a Napoli - ha qualche ragione in meno". Mastella, a margine della presentazione del progetto di processo civile telematico presso il tribunale di Napoli, ha poi precisato: "Sarà che ho una visione politica, ma le questioni vanno rivolte sul piano politico. Ogni volta - ha precisato il ministro - che si affacciano questioni di giustizia, le querele francamente mi paiono elemento di inopportunità". Pur considerando negativamente la decisione di querelare il ministro dell’Economia, Mastella ha però aggiunto: "Ognuno garantisce la propria onorabilità nel modo che ritiene più congruo e quindi - ha concluso - non posso mettere becco".

Bianchi ironico: "Iniziativa Speciale" "Una iniziativa molto Speciale". Così il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi ha commentato, con una velata punta di ironia, la querela avanzata dal generale della Guardia di Finanza Francesco Speciale nei confronti del governo Prodi. Secondo il ministro "il governo ne uscirà rafforzato perchè si dimostrerà l’assoluta linearità del comportamento che ha avuto".

L'Udc studia come revocare definitivamente le deleghe Una mozione parlamentare al Senato, che renda permanente il ritiro delle deleghe al viceministro Visco e che impegni il governo a chiedere le sue dimissioni: sarebbe questa la strada alternativa ad una mozione di sfiducia che l’Udc sta studiando in queste ore. Secondo quanto si apprende, la proposta di una mozione parlamentare dovrebbe essere avanzata dal capogruppo al Senato Francesco D’Onofrio alla direzione nazionale del partito, riunita a Roma. La mozione di sfiducia individuale nei confronti del viceministro, annunciata ieri dal segretario dell’Udc Lorenzo Cesa, è "tecnicamente controversa" in quanto i regolamenti parlamentari prevedono che documenti del genere possano essere utilizzati solo nei confronti di ministri.

Berlusconi "Non voglio entrare in queste cose". Così il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi risponde a chi gli chiede se Visco debba dimettersi. E aggiunge: "Io non vado mai contro gli uomini. Caso mai faccio delle critiche alle politiche e alle idee.