Visco evade le domande, non i fischi

La sede dell'incontro non poteva che essere quella: il «viceministro delle tasse», Vincenzo Visco, è arrivato ieri a Genova nella sede dell'Agenzia delle Entrate per i dieci anni dell'agenzia. E al suo arrivo, anche ieri, non sono mancate le contestazioni. Mica quelle dei commercianti o dei piccoli medi imprenditori, ma quelle dei «suoi uomini»: gli impiegati del pubblico impiego. E Visco, innervosito, ha finito anche per battibeccare con i cronisti. E per smentire se stesso: «Taglieremo le tasse», dice.