Visco, il governo fa quadrato: "Comportamento ineccepibile"

Chiti risponde al question time alla Camera sul caso delle pressioni indebite alla Gdf: &quot;Il viceministro non ha mai messo in discussione che i movimenti di personale delle Fiamme gialle spettano al comando generale&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=182082">Mastella: &quot;Governo a rischio? Meglio che stia zitto&quot;</a></strong>. <font color="#000000"><a href="/a.pic1?ID=182053"><strong><font color="#ff6600">Le lettere che accusano Visco</font></strong></a> (<strong><a href="/a.pic1?ID=182060">leggi le carte</a></strong>)</font><a href="/a.pic1?ID=182053"><strong><font color="#ff6600"> </font></strong></a>

Roma - "Il governo conferma completa e convinta fiducia nel viceministro Visco". Lo ha sottolineato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti, rispondendo ad un’interrogazione di An durante il question time alla Camera. Da parte del viceministro dell’Economia, ha detto ancora l’esponente dell’esecutivo, "non ci fu indebita pressione" nei confronti del comandante generale della Guardia di Finanza Roberto Speciale. Il suo comportamento è stato perciò "ineccepibile e coerente con le deleghe a lui attribuite". Quanto ai trasferimenti degli ufficiali della Finanza motivo del contendere, "non hanno a che vedere con la vicenda Unipol".

"Fiducia sul caso Visco? Non ci abbiamo pensato" Chiti non si sbilancia a chi gli domanda se il governo intende, a questo punto, porre la fiducia per difendere il viceministro Visco da eventuali altri attacchi in parlamento: "Non mi sono neppure posto questo interrogativo. C’è un attacco al vice ministro Visco - aggiunge - che non ha fondamento. Siamo in presenza di un’operazione politica che non tiene conto di quello che la magistratura ha già deciso. E poi, una cosa è essere avversari e criticarci, ma ritenere che, anche per la storia che ha nelle istituzioni, il vice-ministro Visco possa forviare le decisione sui trasferimenti di personale non mi pare giusto. Mi pare che si stia andando davvero oltre il segno". 

Dibattito al Senato il 6 giugno Chiti ha premesso che il dibattito che si svolgerà al Senato il prossimo 6 giugno sulla mozione presentata dall’opposizione "sarà l’occasione per approfondire tutti gli aspetti di questa vicenda. Il governo - ha poi aggiunto il ministro - ribadisce quanto affermato dal presidente del Consiglio Prodi alla Camera dei deputati il 26 luglio del 2006: se ci fosse stata una qualche indebita pressione, il generale Speciale avrebbe potuto e anzi avrebbe dovuto opporsi. Se non lo ha fatto è perchè indebita pressione evidentemente non ci fu". 

Gasparri: "Chiti mente al parlamento" "Vedremo se il parlamento confermerà la fiducia a Visco. Chiti è venuto qui, mentendo in maniera spudorata al parlamento". Lo ha detto Maurizio Gasparri di An prendendo la parola in Aula durante il question time. "Chiti forse non ha letto sul 'Giornale' di oggi le lettere vergognose, con cui Visco ha confermato la sua interferenza diretta e personale sui trasferimenti di ufficiali che sono stati protagonisti delle indagini riguardanti lo scandalo Unipol ed il segretario del suo partito, per conto del quale lei viene qui a mentire. 'Abbiamo una banca' disse Fassino telefonando a Consorte. Questa è la vostra storia di malaffare, di intimidazione. Visco è indifendibile, ci sono prove evidenti, ci sono ministri della maggioranza che dicono non può mantenere le deleghe sulla Gdf".

Cicchitto: "Neanche agli alleati credono a Chiti" "A giudicare dalle sempre più numerose mozioni presentate dalla stessa maggioranza di governo per chiedere il ritiro delle deleghe al viceministro Visco - osserva Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia - siamo certi che neanche il ministro Chiti crede a quanto egli stesso ha affermato in Aula alla Camera, e cioè che il governo nutre la più totale fiducia nei confronti di Visco, il quale non avrebbe esercitato alcun tipo di pressione nei confronti del Comandante Generale della Guardia di Finanza per far trasferire gli ufficiali delle Fiamme Gialle che indagavano su Unipol".