Visconti conquista la maglia tricolore

da Genova

Da Bettini a Visconti: «La maglia tricolore resta in famiglia», dice felice Giovanni Visconti, ventiquattro anni, siciliano, nuovo campione d'Italia. Giovanni Visconti, «delfino» del campione del mondo nella Quick Step, che ieri sul traguardo di Genova ha conquistato quella maglia tricolore che fu sua anche tra gli under 23. «Sono felice come pochi, perché questa maglia la sento mia – spiega a caldo questo ragazzo nato a Torino, da mamma napoletana, papà palermitano e oggi residente a San Baronto, in provincia di Pistoia -. Sono giovane, Paolo mi ha voluto perché è il primo a credere in me».
La corsa - animata nella prima parte da una lunga fuga promossa da Boggia, Laganà, Moser e Callegarin, quest'ultimo ripreso a venti chilometri dal traguardo - è stata disputata ad altissima velocità e si è decisa nel corso del penultimo giro, quando ha attaccato Davide Rebellin. Alla sua ruota si sono portati immediatamente Paolo Bossoni, Christian Murro e proprio Visconti. I quattro hanno collaborato egregiamente, respingendo la reazione del gruppo che è giunto a pochissimi secondi. Sul rettilineo finale, è scattato prima Murro, poi è partito Visconti con una volata lunghissima che ha costretto alla resa Rebellin e Bossoni.
Felice come pochi Paolo Bettini, bersagliato dalla sfortuna e costretto al ritiro: «Questo ragazzo ha i numeri, ne sentirete parlare perché è un vero talento». Poi sullo stato attuale del ciclismo: «La situazione sta peggiorando giorno dopo giorno - ha detto Bettini -. I fatti che si scoprono non fanno bene al nostro movimento. Se l’Uci non ha la forza e la volontà di prendere in mano il sistema allora è la fine. Bisogna fare come nel calcio: a casa tutti e si ricomincia».