Viscontino: gli studenti costretti al trasloco in tre edifici

Disagi per i 300 alunni in attesa del restauro dell’Angelo Mai sgomberato

Ieri mattina il sindaco Veltroni ha fatto alcuni sopralluoghi nei pressi della scuola media Viscontino, in cerca di locali idonei a ospitare temporaneamente i circa 300 bambini dell’istituto di via IV novembre dove sono in corso lavori di ristrutturazione. Veltroni, accompagnato dagli assessori comunali alla Scuola e al Patrimonio, Maria Coscia e Claudio Minelli, ha prima visitato l’Angelicum e poi l’edificio in via IV Novembre 157 destinato ad ospitare la futura sede dell’Upter, l’Università popolare per la terza età. Alla fine, la decisione: «Sei classi andranno alla scuola Settembrini - ha spiegato la Coscia - 3 classi alla Gianturco e altre sei al Virgilio. Questi ultimi verranno accompagnati da un bus. Gli altri invece avranno a disposizione quattro navette elettriche. Tutti i mezzi partiranno dal Viscontino. Per quel che riguarda l’ipotesi dell’Angelicum, nonostante la disponibilità dimostrata, erano disponibili solo tre aule. Troppo poche». La fine dei lavori di ristrutturazione del Viscontino è prevista per la fine dell’anno, mentre la sede definitiva per la scuola, già da tempo individuata, è l’Angelo Mai, okkupato e sgomberato solo al termine di un’estenuante battaglia dei residenti, al rione Monti, dove i lavori di ristrutturazione dureranno due-tre anni. «Solo con il centrosinistra può accadere che venga sottratta per mesi una sede destinata ad una scuola pubblica perché occupata abusivamente da “simpatici impresari dello spettacolo” che in nome di una sedicente cultura popolare hanno lucrato sulle spalle dei romani», sostengono Federico Mollicone, capogruppo di An in I municipio e Stefano Tozzi, consigliere di An nel I municipio. «È assurdo - aggiungono - infatti che mentre Minelli annuncia trionfante per la primavera prossima la consegna dell’altro spazio pubblico in zona archeologica agli occupanti abusivi dell’ex Angelo Mai, i genitori degli studenti debbano ancora andare in pellegrinaggio elemosinando quello che è un diritto costituzionale».