Visita a Kabul Frattini da Karzai: «Coinvolgiamo l’Iran nel processo di pace»

L’Italia sta considerando l’invio in Afghanistan di altri 200-250 militari, oltre ai 2.800 autorizzati dal Parlamento, da dispiegare nel periodo delle elezioni. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini ieri in visita a sorpresa a Kabul, dove ha incontrato il presidente Hamid Karzai, e Herat. L’Italia, ha aggiunto, intende coinvolgere l’Iran nel processo di pacificazione afghano. Il titolare della Farnesina ha ricordato che l’Italia ha già stanziato 10 milioni di euro per le presidenziali, e che si pensa ora - sotto la pressione della Casa Bianca - a un’ulteriore dispiegamento «temporaneo» di altre truppe. Quanto all’Iran, Frattini ha spiegato che Roma «sta valutando» con gli alleati, Stati Uniti in primis, se invitare Teheran alla Conferenza internazionale di giugno a Trieste per la stabilizzazione di Afghanistan e Pakistan che la presidenza italiana del G8 sta organizzando. Il ministro ha precisato che si deve trovare il modo di fare dell’Iran un «interlocutore positivo».