Visita al museo con una guida d'eccezione: Sarah Jessica Parker

La voce della star di Sex and the city accompagna il pubblico del Metropolitan di New York nella sezione di storia del costume. Un percorso attraverso 20 opere dalla Grecia al Rinascimento<br />

La voce è sempre quella della scrittrice giornalista seduttrice, quella che racconta le avventure di quattro donne più o meno single a New York. Sarah Jessica Parker, in arte Carrie Bradshaw, la regina di Sex and the city, racconta di moda e costume e ricchezza, ma attraverso le opere del Metropolitan museum. Ovviamente quelle della sezione Costume, dove l’esibizione “The History of dress”, inaugurata pochi giorni fa, si può ammirare e ascoltare con in sottofondo il fashion audio tour registrato dall’attrice che, da icona di stile qual è, ha tutte le carte in regola per essere una guida di una mostra dedicata a vestiti e moda.

Venti opere, venti tappe glamour Il New York Times assicura che la voce di Sarah Jessica Parker non delude: suadente, lenta, coinvolgente. Pause giuste, osservazioni che, fatte da un’esperta come lei, non suonano neppure troppo strampalate. È lei che guida i visitatori fra collari di epoca elisabettiana e statue greche del trecento avanti Cristo, fra giacche di giovani rinascimentali e abiti da Ottocento francese (indossati da splendide dame ammirate da Renoir). È lei che spiega che “non ci sono cuciture”, che addita gli albori della moda come “status symbol”, che guarda oltre le forme perfette dell’epoca classica ed esplora il mondo del costume, del potere, dell’opulenza che vi ruotava intorno. Anche se l’opera può sembrare poco glamour, come un’armatura germanica. Venti testimonianze d’arte dall’antica Grecia ai giorni nostri: così l’attrice racconta l’importanza della moda, il suo significato culturale e le sue espressioni attraverso i secoli.

Business e arte L’idea è – spiegano i curatori del Costume Institute del Metropolitan – inserire la moda e l’abbigliamento in un contesto storico e, allo stesso tempo, trasformare la passeggiata fra i tesori del museo in un’esperienza di “scoperta e piacere”. Merito della voce melodiosa ed evocativa (anche di ricordi televisivi, di una delle serie più celebri degli ultimi anni) di Sarah Jessica Parker. Che, da parte sua, ha spiegato così la partecipazione all’iniziativa: “Sono una fan devota e di lunga data del Met: narrare questa storia dell’arte del vestire, così eccitante e così sorprendente, è per me un piacere enorme”. Ed è anche un’attrazione in più per le migliaia di visitatori (sponsor del “fashion audio tour” è Bloomberg), a quali basta sborsare 7 dollari per ascoltare la voce di Carrie Bradshaw e le sue osservazioni inconfondibili, come quella su alcuni gioielli antichi, provenienti dal Benin: “Possedere un prodotto importato dall’estero era sinonimo di un alto status sociale. Proprio come succede oggi, qui fuori, nei negozi di Madison Avenue”. Un’arte da sfogliare come una rivista patinata. E pazienza se quella non si può comprare.