Visite ed esami medici nel weekend: al via sperimentazione nel Lazio

Dal prossimo 15 gennaio ambulatori aperti anche nel fine settimana in tre ospedali pubblici: San Giovanni, Sant'Andrea e San Camillo di Roma. Il governatore Polverini: «Se i cittadini apprezzeranno il servizio, sarà strutturale in tutte le altre strutture»

Visite mediche ed esami anche nel weekend? Utopia realizzabile a partire dal Lazio. Così, per abbattere i tempi «biblici» della liste d'attesa, dal 15 gennaio partirà un progetto pilota della Regione che porterà all'apertura degli ambulatori anche di sabato e di domenica in tre ospedali romani: il San Giovanni, il Sant'Andrea e il San Camillo. È uno dei contenuti del protocollo d'intesa firmato oggi dalla presidente della Regione Lazio con i sindacati dei medici e dei pediatri.
Le prestazioni disponibili durante il fine settimana sono: visite cardiologiche, di chirurgia vascolare e oncologiche; tac senza e con contrasto al torace, addome, capo, rachide e speco vertebrale; Rmn cervello e tronco encefalitico, pelvi, prostata, vescica, muscoloscheletrica, colonna vertebrale; ecografia capo e collo; ecocolordoppler cardiaca, dei tronchi sovra-aortici, dei vasi periferici; ecografia addome, mammella e ostetrico-ginecologica.
Saranno messe a disposizione da subito mensilmente, spiega il presidente Polverini, oltre 620 Tac, circa 630 Rmn, 480 ecografie, circa 400 ecocolordoppler più altre prestazioni di visite cardiologiche, oncologiche e chirurgico-vascolari per un totale di oltre 2.500 prestazioni al mese dedicate esclusivamente alla riduzione delle liste d'attesa.
«Intanto partiamo con queste tre strutture - anticipa la governatrice -. Se poi, come siamo convinti, i cittadini apprezzeranno il progetto sarà reso strutturale in tutti gli altri ospedali». Queste prestazioni, assicurano in Regione, sono attuabili grazie ai risparmi ottenuti con la lotta agli sprechi.