Visite gratuite e lezioni di alimentazione per combattere le malattie oncologiche

Si allarga il progetto del Fondo di Solidarietà, costituito nel 1993 dal sostegno ai dipendenti del Comune in difficoltà per problemi di salute. «Prima si facevano le collette - spiega il presidente del Fondo, Francesco Livellara -, che però erano un modo sì sicuro di sollecitare l’aiuto delle persone, ma mettendo a conoscenza tutti di gravi problemi personali. Così abbiamo pensato di costituire il Fondo per aiutare in maniera concreta, ma più discreta, le persone». Al Fondo hanno aderito circa 1800 lavoratori di Comune, Autorità Portuale, Aster, Finporto e Servizi Ecologici Portuali che versano lo 0,40 per cento dello stipendio. Tra le iniziative del Fondo presentate ieri nella sala dei capitani a Palazzo San Giorgio, alla presenza del presidente dell’Autorità Portuale Luigi Merlo, di particolare rilievo quella che partirà a febbraio e che verrà attuata grazie a una convenzione stipulata con l’Ist di Genova per fornire ai soci e ai loro famigliari prestazioni in materia di prevenzione ed educazione sanitaria in campo oncologico. «Si tratta nello specifico di visite ginecologiche e pap test per le donne e visite urologiche con determinazione del psa per gli uomini ed eventuali ecografie - spiega il vicepresidente del Fondo, Giuseppe Amato - si faranno anche incontri importanti con gli esperti per imparare a cucinare e mangiare in maniera più sana, visto che l’alimentazione è la prima prevenzione contro le neoplasie e d altre malattie cardiovascolari».
Le visite verranno avviate a partire da febbraio e possono essere prenotate il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17 telefonando al numero 010-252343. Tra le iniziative più significative del Fondo, che lo scorso anno ha erogato aiuti a fondo perduto per centomila euro, c’è stata la prevenzione nei confronti del melanoma, pericoloso tumore della pelle. «Non chiudiamo la porta in faccia a chi ha bisogno, anche se non è iscritto al fondo - ha precisato infine il presidente Livellara, tanto che teniamo il dici per cento del nostro bilancio proprio per questo fine. Tuttavia rendiamo pubbliche le nostre iniziative per allargare ancora di più il numero dei nostri soci e per dare stimoli anche ad altre associazioni come la nostra». Che, va detto, si basa anche molto sul lavoro dei volontari, pochi ma buoni che prestano la propria opera in sede. Come Guglielmo Barbagelata, che ieri ha partecipato alla presentazione del progetto.