Visure e critiche di An affondano il presidente designato dai Ds con il curriculum «fallimentare»

Ha resistito ventiquattr’ore. Poi, visto come si erano messe le cose, ha deciso d’arrendersi: Osvaldo Borghetti, eletto in Regione nel consiglio di amministrazione della Datasiel (azienda di sistemi informatici) e candidato a diventarne presidente, ha fatto sapere al presidente del consiglio di via Fieschi, Mino Ronzitti, «che ha intenzione di rassegnare le dimissioni». Troppo forte la pressione esercitata dalle polemiche per la pubblicazione (due giorni fa, su queste pagine) del curriculum del candidato designato dai Ds alla massima carica della società: se n’era fatto interprete il capogruppo di An, Gianni Plinio, denunciando la difformità fra quanto illustrato in commissione e quanto manifestato in seguito. «Una semplice visura camerale - aveva spiegato Plinio - ha messo in evidenza che nel curriculum di Borghetti ci sono un paio di fallimenti e un’azienda in liquidazione. Non sembrano titoli di particolare idoneità per ricoprire un incarico così -delicato. Per noi è incompatibile». Valutazione condivisa infine anche dall’interessato.