Una vita tra azienda, famiglia e Confindustria

Una vita professionale molto intensa quella dell’imprenditore
torinese, figlio del manager e senatore a vita Sergio. Nato il 26
giugno del 1957, era sposato e padre di tre figli. Era stato vicepresidente di Confindustria durante la presidenza di Luca
Cordero di Montezemolo

Torino - Andrea Pininfarina, rampollo della famiglia fondatrice dello storico marchio italiano della carrozzeria automobilistica, è morto in un incidente stradale a Torino, sua città natale, a soli 51 anni.

Una vita professionale molto intensa quella dell’imprenditore torinese, figlio del manager e senatore a vita Sergio. Nato il 26 giugno del 1957, era sposato e padre di tre figli. Si laurea in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Torino nel 1981 e inizia a lavorare negli Stati Uniti nel 1982. Nel 1983 è entrato nella "Industrie Pininfarina Spa" e dal primo luglio 2001 è amministratore delegato della capogruppo, Pininfarina SpA e dal maggio 2006 anche presidente.

È stato presidente di Federmeccanica e dell'Unione Industriale di Torino e presidente di Matra Automobile Engineering mentre dal maggio 2004, durante la presidenza Montezemolo, è stato vicepresidente di Confindustria con la delega per il Centro studi. Sempre in Confindustria, il manager faceva parte del consiglio direttivo. Tra i numerosi incarichi, Pininfarina era inoltre membro del consiglio di amministrazione di varie società tra cui Unicredit, Alenia Aeronautica, Poltrona Frau e Juventus. Nel 2004 era stato inserito dal settimanale statunitense Businessweek tra le "25 stars of Europe", nella categoria dedicata agli innovatori, mentre nel 2005 è stato nominato Eurostar da Automotive News Europe. Il primo giugno 2005 è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro. Il 6 maggio del 2003 gli è stato conferito il titolo di primo grado della Legion D’Honneur francese.