«Vita da cani», vademecum per vivere meglio con Fido

La guida, realizzata dal Comune e dai consigli di zona, dà informazioni su veterinari, aree attrezzate e doveri dei padroni

Daniela Uva

Una guida per migliorare il rapporto fra cani e padroni e per garantire una pacifica convivenza con gli altri cittadini. E’ nato «Vita da Cani», il vademecum che spiega come curare, allevare, accudire e gestire i nostri amici a quattro zampe. Il progetto è stato realizzato dall’assessorato ai Parchi e Giardini del Comune di Milano e curato dal Consiglio della zona 7 in collaborazione con la Asl.
«Si tratta di un nuovo sforzo della nostra amministrazione - spiega il vicesindaco, Riccardo De Corato -. Dal giorno del nostro insediamento abbiamo realizzato 127 aree attrezzate per i cani (per una spesa complessiva di sei milioni di euro) e contiamo di inaugurarne altre 40 entro la fine dell’anno. Milano avrà così ben 257mila metri quadri di spazi situati prevalentemente nei parchi e nei giardini». La guida è nata dalla volontà di garantire la migliore convivenza possibile fra i proprietari dei cani e gli altri cittadini che usufruiscono degli spazi verdi.
«Abbiamo deciso di pubblicare il vademecum - racconta Pasquale Cioffi, presidente della zona 7 - per mettere fine alle continue polemiche fra padroni dei cani e residenti. È un’iniziativa in favore degli animali, perché vuole invitare tutti ad avere un atteggiamento più responsabile e rispettoso nei confronti dei cani e dei propri vicini: chi ama gli animali deve aiutarli a vivere nel migliore dei modi nell’ambito del tessuto urbano». La guida riporta una lista completa dei veterinari presenti in città e dei diritti e doveri di chi possiede un cane: uso di paletta e sacchetto, guinzaglio o museruola, obbligo di vaccinazione e di registrazione all’anagrafe canina.
Nonostante leggi e ordinanze, però, sono ancora molte le infrazioni commesse. «A Milano ci sono 60 agenti in borghese che controllano il comportamento dei proprietari dei cani - dice De Corato - devo purtroppo ammettere che negli ultimi sei mesi sono state elevate 620 multe per deiezioni non raccolte, 667 per mancanza di paletta e sacchetto e 2211 per cani senza guinzaglio o museruola». Con questa guida il Comune spera di incentivare la cultura del rispetto, per garantire soprattutto la sicurezza dei bambini che frequentano le aree verdi della città.
«Speriamo sia uno strumento utile anche per mantenersi informati sulle leggi in vigore - conferma Diana Levi, direttore del servizio animale della Asl -. Devo comunque segnalare un dato positivo relativo alla città di Milano: sono sempre meno i cani abbandonati e sempre più quelli adottati. Siamo molto soddisfatti del grado di civiltà dimostrato dai cittadini». Un appello in favore degli animali abbandonati è giunto dal vicepresidente della zona 7, Norma Iannacone. «Nei canili ci sono tanti volontari che lavorano con pochi mezzi per accudire al meglio i cani meno fortunati. Sarebbe opportuno guardare a questi animali prima di acquistare costosi cani di razza».
Intanto, a Milano presto nascerà un nuovo canile municipale, grande e moderno, come promette De Corato. «Entro la prossima primavera dovremmo inaugurare la struttura all’interno del parco Forlanini. Sorgerà su un’area di 36mila metri quadri e nelle sue 16 unità abitative potrà ospitare fino a 400 cani. Qui gli animali potranno essere curati e accuditi al meglio».